“Serve un piano strategico per l’economia della Grecia, compatibile con l’esigenza di proteggere l’ambiente, in modo da porre rimedio ai vecchi problemi strutturali”.

La Grecia continua ad interrogarsi sulla visione economica che deve intraprendere lo stato, tra ambiente e sviluppo. Le istituzioni stanno lavorando ad un lancio generale del sistema paese che tenga presente le priorità dell’eco sostenibilità e dello sviluppo compatibile con l’impostazione ecologica ed ambientale del paese.

La Grecia prevede una crescita economica del 2,8% nel 2020, nel rispetto degli impegni finanziari nei confronti dei creditori. Sono le recenti statistiche di bilancio, pubblicate nell’autunno del 2019, dal governo di Atene. Il Fondo monetario internazionale prevedeva a fine settembre so19 una crescita del Pil greco di circa il 2% sia per l’anno 2019 che per quello del 2020.

Il Ministero delle finanze greco stima, inoltre, che il tasso di disoccupazione potrebbe allo stesso tempo scendere al 15,6% nel corso del 2020, invece del 17,4% del 2019. Atene continua a interrogarsi sull’economia nazionale dell’immediato futuro e si stia gradualmente riprendendo da anni di recessione e da una crisi economica e politica decennale, ma la sua economia resta ancora molto fragile. La Grecia è ancora soggetta a rigorose condizioni di bilancio dettate da Unione europea e del Fondo monetario internazionale, sfide ancora da vincere.

Il paese ellenico vive sulla propria pelle la drammatica situazione ambientale. Di qualche mese fa è la notizia della morte di migliaia di pesci d’acqua dolce, per lo più carpe, intorno al lago Koroneia, dove il livello dell’acqua è sceso drasticamente a soli 60-80 cm. Oltre alla recente siccità, un ruolo importante nella drastica riduzione del livello delle acque del lago è stata l’occlusione, con detriti e canne, del canale creato per deviare l’acqua da due canali nel lago e delle chiuse che vengono aperte occasionalmente per far affluire l’acqua a Koroneia.

Kyriakos Mitsotakis

Eventi che hanno impegnato il paese a porre estrema attenzione ai lavori della recente conferenza su energia e cambiamenti climatici.

Un momento di aggregazione che ha riunito gli esperti e i protagonisti economici negli investimenti nell’energia verde, che ha esplorato le opportunità di investimento che sostengano la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e il raggiungimento del 7 °obiettivo, stabilito dall’ONU, legato allo sviluppo sostenibile.

Serve un piano strategico per l’economia della Grecia, compatibile con l’esigenza di proteggere l’ambiente, in modo da porre rimedio ai vecchi problemi strutturali“. Lo ha dichiarato il premier greco Kyriakos Mitsotakis, presiedendo l’incontro della commissione nazionale per la strategia sullo sviluppo. Secondo il premier, scrive l’agenzia di stampa “Ana-Mpa”, questi “vecchi problemi” sono legati al “debito pubblico elevato che continua a essere una piaga per l’economia greca, la stagnazione istituzionale, una produttività relativamente bassa, un’abilità limitata a finanziare gli investimenti“.

Affrontare questi problemi mediante la politica e i provvedimenti, in particolare in paesi con economie in via di sviluppo, richiede una cooperazione internazionale efficace, priva di pregiudizi e aperta a tutte le realtà protagoniste della nostra contemporaneità.

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.