20.6 C
Roma
mercoledì, 21 Ottobre 2020

Italia e Azerbaigian: paesi lontani, obiettivi convergenti

-

- Advertisment -

L’Italia e l’Azerbaigian seppur geograficamente lontani sono uniti da interessi strategici convergenti. È questo il messaggio emerso dalle autorità locali durante un press tour organizzato in concomitanza con lo svolgimento delle elezioni parlamentari anticipate del 9 febbraio.

I rapporti fra i due paesi sono oramai storici e si concretizzano in una solida cooperazione nel comparto energetico che dovrebbe raggiungere il punto più alto con il completamento del Tap, il gasdotto transadriatico che consentirà al gas azerbaigiano di arrivare in Italia.

I rapporti, tuttavia, sono molto positivi anche a livello politico: nei prossimi giorni, infatti, arriverà in Italia il presidente Ilham Aliyev che, accompagnato da un’ampia delegazione, sarà ricevuto dalle massime autorità italiane e parteciperà ai lavori di un business forum bilaterale.

Nella due giorni di missione a Baku è stato possibile parlare con due consiglieri del capo di Stato, Hikmet Hajiyev e Shahmar Movsumov, che faranno parte della delegazione attesa nei prossimi giorni a Roma.

Hikmet Hajiyev ( copyright di Claudio Inconis )

Hajiyev è stato tante volte nel nostro paese e ci ha tenuto a rimarcare il contributo positivo delle imprese italiane presenti in Azerbaigian. “Le imprese italiane qui stanno facendo un ottimo lavoro, ma c’è del potenziale inespresso”, ha spiegato Hajiyev. Un potenziale che potrebbe trovare compimento grazie alla zona economica speciale di Alat, nei pressi del porto di Baku, la capitale azerbaigiana. Per il consigliere, infatti, Alat potrebbe diventare una sorta di “ponte” per le imprese italiane che puntano all’export in mercati lontani, in particolare quelli del continente asiatico. “Noi abbiamo le risorse, voi importante tecnologia che può aiutarci nell’export”, ha spiegato il consigliere presidenziale. Le tante imprese italiane già attive nel paese – fra cui Eni, Saipem e Maire Tecnimont – hanno già avviato questa condivisione di know-how e ora ci si aspetta che questo processo si sviluppi.

Shahmar Movsumov (copyright di Claudio Inconis)

Il consigliere presidenziale Movsumov, invece, lancia una nuova idea di investimento, definito “boomerang”: “Sostanzialmente si tratta di una cooperazione win-win. L’Azerbaigian investe in un’impresa che poi sfrutterà questi fondi per svolgere attività di business nel nostro paese”, ha spiegato Movsumov. “Si tratta di una forma di collaborazione vincente per entrambe le parti”, ha aggiunto il consigliere, spiegando che questo strumento potrebbe aiutare a diversificare l’interscambio commerciale. Stando agli ultimi dati disponibili la bilancia commerciale si attesta a circa 6 miliardi di dollari, tuttavia, rispetto a questa quota “l’Azerbaigian ha venduto beni per 5,6 miliardi di dollari, di cui gran parte sono idrocarburi, e ha acquistato solo 400 milioni di dollari”.

Secondo Movsumov, il business forum che si terrà il 21 febbraio prossimo alla Farnesina potrebbe essere un’occasione per individuare degli spunti utili a equilibrare l’interscambio tra questi due Paesi così lontani ma con gli stessi obiettivi.

- Advertisement -

Ultime news

“Italia 2030”, formazione per il futuro sostenibile

0
Buffagni: “Sviluppo sostenibile ed Economia circolare opportunità per creare nuovi posti di lavoro, avvicinando cittadini e aziende”

Contributi a fondo perduto: 900 mila euro per le imprese

0
Lo stanziamento della Camera di Commercio di Lucca

OCSE: l’Italia ha un fisco poco competitivo

0
Nella classifica dei Paesi monitorati l'Italia occupa l'ultima posizione a causa del suo carico fiscale

La Sardegna e le opportunità legate all’acquacoltura

0
In arrivo sei milioni di euro di aiuti alle imprese di pesca e acquacoltura della Regione Sardegna per implementare l'occupazione locale.

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

0
Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Economia

Contributi a fondo perduto: 900 mila euro per le imprese

Lo stanziamento della Camera di Commercio di Lucca

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Le sinergie commerciali con il Regno Unito post Brexit

Attualmente, il vero problema economico, commerciale e di export che si sta vivendo con il Regno Unito non è la Brexit ma la pandemia.

Scambi commerciali: la Puglia guarda al Giappone

Per due anni di seguito (2018-2019) il Giappone è il Paese verso il quale è maggiormente cresciuto l’export italiano

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Le sinergie commerciali con il Regno Unito post Brexit

Attualmente, il vero problema economico, commerciale e di export che si sta vivendo con il Regno Unito non è la Brexit ma la pandemia.

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -