Turismo

L’Agenzia per il turismo dell’Azerbaigian e i rapporti con l’Italia

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

Nel 2019, sono stati 12.215 gli italiani che hanno visitato Baku, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre gli azerbaigiani in Italia sono stati circa 10.000.

Una campagna internazionale per la promozione del turismo in Azerbaigian è l’obiettivo dell’agenzia fondata due anni fa dal presidente della Repubblica, l’Agenzia del Turismo dell’Azerbaigian.

Compito dell’Agenzia è quello di sviluppare idee innovative per la crescita del settore all’interno del paese e all’estero. Nel corso del 2019 sono state elaborate numerose idee innovative, incrementando progetti in aeree specifiche del paese ove era possibile promuovere una crescita legata al turismo.

L’Azerbaigian è caratterizzato da un territorio molto vasto e priorità dell’agenzia è creare sinergie tra lo stato centrale e le realtà locali, dando vita ad eventi e a proposte di amministrazione intelligente. La struttura governativa vuole generare una valorizzazione del territorio che tenga presente anche gli aspetti culturali e legati alla storia del paese. Il governo garantisce fondi annuali da destinare allo sviluppo del territorio, grazie all’azione dell’Agenzia. Molte sono le zone geografiche interessate dall’analisi e dalla programmazione dell’agenzia e la stessa Baku ha due zone geografiche oggetto di attenzione da parte degli esperti della struttura.

Inoltre, l’Agenzia ha creato l’Università del Turismo, con corsi di formazione dedicati all’attività turistica e alla gestione dei flussi turistici. Le istituzioni pubbliche stanno introducendo nuove riforme nel settore del turismo che saranno immediatamente approvate dopo le elezioni di febbraio. L’Agenzia sta introducendo nuovi meccanismi per l’ottenimento della promozione del territorio, incrementando gli investimenti esteri, soprattutto dall’Europa, e incentivando uno sviluppo che sia moderno e tecnologico.

L’obiettivo di Baku è anche quello di attirare il mercato europeo, in considerazione della sua importanza geopolitica che lega il paese come un ponte tra Asia e Europa. Allo stato attuale, l’agenzia ha creato delle succursali estere in Germania, Russia, India, Arabia Saudita ed Emirati ed è presente anche in Ucraina e Kazakistan attraverso eventi ed attività di promozione.

Nel corso del 2019 sono stati 3.900.000 le persone che hanno visitato l’Azerbaigian dall’estero e il paese risulta interessante anche per il turismo italiano. Oltre la storica amicizia che lega Napoli e Baku dal 1972, grazie al gemellaggio, vi sono numerosi scambi e relazioni che periodicamente avvengono tra le due nazioni.

Il direttore dell’Agenzia a Baku, Fuad Nagiyev, ha visitato più volte l’Italia, soprattutto la città di Lucca, nel tentativo di rafforzare i legami culturali e per apprendere le metodologie di lavoro legate al turismo, adoperate nella nostra Penisola. Va ricordato che l’Agenzia del turismo di Baku sarà presente anche al Business Forum sul turismo che si svolgerà in Italia, presso il Ministero degli Esteri, il 21 febbraio 2020. Lo scopo è quello di rafforzare la cooperazione con l’Italia, anche grazie alla collaborazione del consulente Giulio Vinaccio che lavora, in legame con l’Agenzia, all’implementazione dei rapporti tra Italia e Azerbaigian, sviluppando l’esperienza dell’Azerbaigian in Italia e quella dell’Italia in Azerbaigian.

L’Agenzia intende promuovere anche altre attività di Business legate al comparto del turismo, come quelle della logistica, della sicurezza, della comunicazione e quello degli eventi internazionali, generando una sinergia concreta con i vari settori e attori della società azerbaigiana.

Tra le sfide che l’Agenzia vuole programmare vi è la promozione di un turismo legato al multiculturalismo che diffonda, attraverso lo sviluppo di eventi turistici, l’importanza della tolleranza e della convivenza tra fedi diverse. Opportunità da osservare anche in ottica di ulteriori legami economici.

Riguardo i rapporti nel settore turistico tra Italia e Azerbaigian ricordiamo che nel 2019, sono stati 12.215 gli italiani che hanno visitato Baku, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre gli azerbaigiani in Italia sono stati circa 10.000. In rapporto all’Italia, l’Agenzia vuole sviluppare nuove politiche legate innanzitutto ai trasporti e ai collegamenti, dando vita a voli diretti tra Roma e Baku, oggi assenti. In Azerbaigian è in corso anche una rivoluzione culturale attraverso la creazione di nuovi hotel, resort, club e infrastrutture che possano agevolare e rendere più efficienti gli scambi turistici e i viaggi nel paese.

L’Azerbaigian sta lavorando molto sullo sviluppo sostenibile del turismo, attraverso un piano di azione contro il cambiamento climatico e politiche di tutela per il Mar Caspio, incentivando l’implementazione di progetti contro l’utilizzo della plastica nelle strutture ricreative e turistiche e incrementando programmi di sviluppo eco sostenibile, in linea con gli obiettivi delle Nazioni Unite.

Oltre Baku, in Azerbaigian vi sono molte piccole città e località con un turismo legato alle famiglie locali e alle piccole comunità autoctone e ciò rende tale turismo eco sostenibile e lontano da logiche puramente commerciali non più sostenibili anche nel resto del Caucaso.   

info autore

Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.