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lunedì, 26 Ottobre 2020

Il Canada e la crescita dei consumi alimentari biologici

Una nuova ricerca condotta da Canada Organic Trade Association (COTA) evidenzia una crescita dei prodotti biologici venduti in Canada.

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Il rapporto tra alimentazione e consumi dei cittadini canadesi sta vivendo una nuova svolta epocale dopo la diffusione e l’emergere nel paese della pandemia sanitaria. Una nuova ricerca condotta dall’Organizzazione Canada Organic Trade Association (COTA) evidenzia una crescita dei prodotti biologici venduti in Canada, con una percentuale pari al 3.2% su tutti gli acquisti di generi alimentari. Secondo le analisi elaborate dall’organizzazione, il biologico in Canada vale 6.9 miliardi di dollari all’anno. Tale cifra è riferita alla spesa in prodotti biologici in Canada ed appare una statistica importante se rapportata alle analisi del 2017 con una spesa in biologico pari a 5 miliardi di dollari. Il Canada Organic Trade Association ha commissionato un sondaggio per comprendere le nuove priorità dei consumatori canadesi evidenziando un aumento dei prodotti biologici alimentari acquistati dalle fasce di popolazione giovanile e dai trentenni.

Tia Loftsgard, direttrice esecutiva del Canada Organic Trade Association, ha affermato: “La ricerca mostra che i consumatori stanno facendo scelte in linea con le loro priorità e con nuovi valori legati alla salute. I consumatori canadesi vogliono evitare l’esposizione degli alimenti ai pesticidi e sostenere standard più elevati di benessere degli animali. Le persone stanno cercando di assicurarsi un sistema immunitario forte e di nutrire bene il corpo. Durante questo periodo la salute è divenuta una priorità“. 

Di coloro che acquistano prodotti alimentari biologici, frutta e verdura vengono acquistati in enorme quantità: “il 78% degli intervistati afferma di acquistare frutta e verdura biologica“. Tale novità rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane e per il settore agroalimentare made in italy da sempre riconosciuto come eccellenza mondiale. Il Canada è diventata una piattaforma commerciale molto interessante a seguito dell’entrata in vigore del “Comprehensive Economic and Trade Agreement” (CETA) con l’Unione Europea e con altri trattati con gli Stati Uniti.  Il sistema normativo canadese in ambito agroalimentare è caratterizzato da leggi e norme chiamate “Statues and Acts”, emanate dal Parlamento federale, “Regulations” ossia regolamenti che hanno lo scopo di definire l’implementazione e la verifica della corretta applicazione delle normative e delle linee guida pubblicate dai diversi dipartimenti federali per interpretare correttamente le leggi ed i regolamenti. L’Italia, patria di prodotti agroalimentari di successo con migliaia di produttori nazionali impegnati nell’export in Nord America, da sempre invidiati in tutto il mondo, non può lasciare tale opportunità ad altri paesi nel conoscere dettagliatamente le regole del commercio estero e lo sviluppo di nuove normative, affidandosi invece al passaparola o a interpretazioni sommarie.

Gli alimenti venduti in Canada devono essere prodotti, preparati, stoccati, imballati ed etichettati in condizioni sanitarie idonee e vengono applicate non solo alle aziende alimentari localizzate in Canada che importano o realizzano prodotti agroalimentari destinati all’estero, ma anche ai produttori localizzati al di fuori del territorio canadese che vogliono esportare in Canada. Per le aziende interessate al settore, anche per la rivoluzione dei prodotti biologici che sembra aver investito il paese, è fondamentale avviare una collaborazione con un importatore canadese che sia dotato di una licenza per importare, dal momento che il prodotto può essere esportato in Canada solo attraverso un importatore con licenza. Tale licenza, inoltre, cambia a seconda del tipo di prodotto. A tal riguardo Euromed International Trade propone alle imprese del network ed ai propri clienti, impegnate e desiderose di entrare sui mercati internazionali, un’offerta completa di servizi integrati, dedicando molta attenzione al Canada e alle opportunità economiche e di export con il paese. Il modello messo a punto parte dalla consapevolezza che nell’ambiente altamente competitivo dell’economia attuale, caratterizzata dal libero movimento di merci, servizi, capitali e risorse a livello globale, l’internazionalizzazione dell’impresa non si identifica più con la sola attività di export, ma prevede anche la collaborazione con imprese ubicate in Canada e l’apertura di filiali commerciali o produttive. La rivoluzione dei prodotti biologici in Canada può rappresentare una grande opportunità per le imprese italiane dell’agroalimentare.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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