1.7 C
Rome
venerdì, Dicembre 2, 2022
spot_imgspot_img

Turismo nel mediterraneo. 400 milioni di turisti rappresentano il 30 per cento del settore.

I paesi del Mediterraneo  hanno recuperato il loro ruolo di epicentro del turismo mondiale dopo la crisi causata dalla  pandemia di COVID-19.

-

- Advertisment -

I paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo  hanno recuperato il loro ruolo di epicentro del turismo mondiale dopo la crisi causata dalla  pandemia di COVID-19. Questo fatto è supportato da alcune  cifre chiave: il Mediterraneo è la prima area turistica del mondo – con quasi 400 milioni di visitatori -, concentra il 30% del reddito globale generato da questo settore e raccoglie il 32% degli arrivi internazionali in tutto il mondo.

I dati  sono forniti dall’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME), organizzatrice del 9° Forum Mediterraneo del Turismo, insieme alla Camera di Commercio, Industria e Navigazione di Barcellona e alla collaborazione delle principali organizzazioni euromediterranee. Il Forum si terrà  il 16 novembre, nel quadro della Settimana Mediterranea dei Leader Economici (MedaWeek), una conferenza creata con l’obiettivo di promuovere la promozione economica di questa regione in tutto il mondo.

Il turismo svolge un ruolo di primo piano nei paesi su entrambe le sponde del Mediterraneo, poiché rappresenta il 13% delle loro esportazioni, il 23% dell’attività del settore dei servizi in quest’area e impiega oltre 20 milioni di persone. Inoltre, la regione concentra il 20% della capacità ricettiva alberghiera mondiale.

Il coordinatore generale di ASCAME, Anwar Zibaoui, evidenzia la capacità del settore turistico di adattarsi ai cambiamenti e continuare a crescere, nonostante le numerose sfide economiche e geopolitiche attualmente esistenti.

Secondo Zibaoui “le sfide presenti e future per il Mediterraneo implicano il fatto di diventare una destinazione turistica sostenibile e imporre una responsabilità condivisa basata sui tre pilastri della sostenibilità: economica, ambientale e sociale. Il turismo del futuro incorpora obiettivi di sviluppo equilibrati e mirati”.

Un’agenzia turistica regionale

Durante il forum, verrà discussa la necessità per i paesi mediterranei di unire le forze per competere con altre regioni in un mercato globale, oltre a promuovere un modello di turismo sostenibile che generi  nuove opportunità di business e assicurare una crescita futura. Anwar Zibaoui ritiene essenziale migliorare la capacità del Mediterraneo di continuare ad attrarre turisti, al fine di rafforzare la propria posizione di leadership a livello globale”.

Zibaoui afferma che “l’industria del turismo mediterraneo attualmente manca di un’organizzazione formale in grado di riunire tutte le sue voci e rappresentare e coordinare i loro interessi condivisi, il che rende necessaria la creazione di un’agenzia turistica regionale, creata attraverso la cooperazione pubblico-pubblico;  privatamente e con la partecipazione di tutti gli agenti coinvolti per facilitare la promozione di un modello turistico più competitivo”.

L’obiettivo di questa agenzia sarebbe quello di creare e consolidare un unico marchio per l’intero Mediterraneo al fine di rafforzare i sistemi e gli strumenti di promozione congiunti in modo simile a quanto stanno già facendo altre regioni, come i Caraibi o l’Africa.

Informazioni su Medaweek 2022

La Settimana Mediterranea dei Leader Economici (MedaWeek Barcelona) è la principale conferenza dedicata alla promozione dell’economia del Mediterraneo in tutto il mondo. Questo evento sostiene i settori economici chiave e la nuova economia con un impegno per l’economia digitale, verde e blu e mette in evidenza i valori del Mediterraneo come ponte tra tre continenti, Africa, Asia ed Europa, attraverso un’ampia varietà di forum. Fin dalla sua nascita nel 2006, MedaWeek Barcelona è stata organizzata dall’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME) e dalla Camera di Commercio, Industria e Navigazione di Barcellona, con la collaborazione di oltre 35 importanti organizzazioni mediterranee, europee e internazionali.

Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

Affidamenti diretti centrali commitenza imprese del sud

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma del dl 32/2019 che appariva...
Marchi collettivi made in italy imprese del sud

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 17/11/2022, ho...
Garante Privacy stop utilizzo dati massivi

Garante Privacy: Stop a uso massiccio dei dati fiscali

No del Garante privacy all’utilizzo massivo per le analisi del rischio di evasione per elevato rischio di utilizzo di dati non esatti.
Accordo ceta 36% aumento esportazioni imprese del sud

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e...
Export nuove rotte commerciali euromed group

Export al via il restyling delle rotte commercio internazionale

Nei primi sei mesi del 2022 l’export italiano segna +20%, ma le incertezze spingono le aziende a modificare i propri piani.
spot_img

Economia

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma...

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale...

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero...

Export al via il restyling delle rotte commercio internazionale

Nei primi sei mesi del 2022 l’export italiano segna +20%, ma le incertezze spingono le aziende a modificare i propri piani.
- Advertisement -spot_img