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lunedì, Agosto 2, 2021
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Tangeri e gli investimenti nel settore automobilistico

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L’importanza di Tangeri per i mercati europei va sempre più rafforzandosi anche grazie agli importanti investimenti che il governo sta adoperando nel settore automobilistico.

La vicinanza del Marocco ai mercati europei, la costruzione di numerose infrastrutture moderne, l’istituzioni di zone di libero scambio, una manodopera qualificata e il generale clima di apertura economica hanno contribuito a far divenire il Regno del Marocco un hub interessante per l’industria automobilistica che attrae importanti multinazionali dell’industria automobilistica quali Renault e Peugeot, senza dimenticare la filiera industriale legata ai ricambi automobilistici e per gli ingranaggi delle autovetture.

Un settore importante che sta generando in Marocco e a Tangeri una vera e propria scuola per i lavoratori della regione che riescono a specializzarsi in linea con gli ultimi e innovativi sviluppi tecnologici.

Tale impostazione ha attirato l’attenzione anche degli investitori giapponesi.

Il direttore esecutivo di una delle più grandi società automobilistiche giapponesi, Hirofumi Matsuoka ha informato dell’apertura del primo sito industriale nel continente africano, confermando la volontà del gruppo di volersi espandere in Africa e investendo nella regione con la produzione di sistemi di guida.

Il nuovo sito produttivo nel Nord Africa ci consentirà di inserirci nel mercato locale, riuscendo ad attrarre consumatori dal mercato in crescita dell’Africa Settentrionale e del Medio Oriente“, ha dichiarato Laurent Perrotte, Presidente di JTEKT Marocco.

Il gruppo prevede di assumere 60 persone nella fase iniziale di avvio della produzione e altre 200 persone successivamente alla prima fase.

Su 26 investimenti internazionali, ben sei sono progetti dell’ecosistema Renault che sviluppa una piattaforma mondiale d’approvvigionamento con al centro il Regno. Il produttore francese fattura un miliardo d’euro all’anno dal Marocco e raggiunge un tasso d’integrazione locale del 55%, dimostrando ancora una volta come il Paese nordafricano risulti strategico per il settore automobilistico.

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