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lunedì, 26 Ottobre 2020

Rilanciare l’export con la comunicazione in tempi di crisi

La comunicazione assume rilevanza ai fini dell’export. Brand identity, comunicazione digitale e relazioni con i media sono di fondamentale importanza.

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Il 2020 è stato concepito, nel corso degli ultimi anni, come il decennio dell’innovazione, della digitalizzazione e delle nuove opportunità. La promessa è stata mantenuta, ma in modo inaspettato e non previsto. In pochi mesi gli imprenditori di ogni settore sono stati infatti costretti a scegliere: evolversi, sfruttando il digitale e uscendo dalla propria area di comfort oppure chiudere e fallire. Se la crisi economica blocca l’export, la comunicazione può aiutare per la ripresa della propria attività aziendale.

Bisogna essere ottimisti, investire nel proprio brand e lavorare per la crescita della propria azienda. Negli ultimi mesi, le aziende hanno inviato e-mail e comunicazioni per far sentire la propria vicinanza ai clienti e mostrare solidarietà per il male sociale comune. In tempi di crisi, quando si devono scegliere le proprie priorità, molti digital marketer finiscono per approcciarsi tatticamente agli strumenti di comunicazione. I social media, i blog e le campagne e-mail sono indubbiamente importanti ma è altrettanto essenziale concentrarsi sui fondamenti delle proprie attività di marketing per valutare correttamente come prepararsi al mondo dopo il coronavirus e per offrire il meglio ai propri clienti attuali e potenziali. Quando arriva una crisi, non c’è niente di più importante che avere fondamenta solide su cui ritornare a crescere, tra cui una valida ricerca di mercato, una chiara mappatura del mercato estero e un’ottima distribuzione dei propri servizi. Sembra che il coronavirus abbia azzerato molti dei valori della nostra società e che oggi si senta il bisogno di raccontare una storia diversa. È anche una occasione per le aziende, piccole o grandi, per non disperdere quel capitale intangibile fatto di persone, idee, credibilità, relazioni e parlare di se in un modo nuovo e più in linea con la fase storica in cui stiamo vivendo Promuovere la carta vincente del Made in Italy con nuove opportunità e strumenti. Investire sull’employer branding, ricordando di ingaggiare di più i propri dipendenti, perché anche verso l’esterno sono loro il primo biglietto da visita, quelli più credibili, quelli più vicini e legati alla comunità in cui è inserita l’azienda.

Per la promozione dei propri servizi all’estero e per la definizione di un buona strategia di comunicazione c’è grande bisogno di informazioni costruite da professionisti anche se resta importante la facilità dello strumento, il lavoro di squadra coordinato, privo di “malessere interno” e l’esperienza di navigazione. La comunicazione assume una sempre maggior rilevanza ai fini dell’export. Brand identity, comunicazione social, comunicazione digitale e relazioni con i media sono importantissimi per essere più efficaci nelle vendite da parte dell’azienda, che deve aver ben chiaro chi è, cosa vuole comunicare e a chi si vuole rivolgere. Le media relation assolvono un compito più strategico, che è quello di creare una sorta di promozione, diffusione del consenso e definire una dinamica e una meccanica che portino un’azienda, a prescindere dalla sua dimensione, a costruirsi una reputazione solida e valida sul mercato. Reputazione che ha un costo e che non deve essere sottovalutata.

Sostanzialmente, la prova da intraprendere dopo la fase emergenziale è lavorare ad una sorta di assessment e di ceck-up per capire innanzitutto se la propria realtà economica e aziendale è realmente percepita nel modo corretto nei vari mercati di riferimento, trovando il modo più corretto per declinarla. Euromed International Trade costruisce percorsi di comunicazione attraverso un approccio semplice ma allo stesso tempo professionale e concreto. Strategie di advertising per mettere al primo posto la coerenza con l’identità aziendale attraverso il marketing digitale. Attraverso tool informatici basati sull’intelligenza artificiale, in base ad un’analisi preventiva, un team di esperti può scandagliare la rete, per individuare qualsiasi sito web, blog, social network che parli di una tale realtà aziendale o di specifici prodotti. In base ad una cadenza predefinita, si può monitorare la rete attraverso i principali motori di ricerca ed i principali social network, così da individuare subito qualsiasi informazione che riguarda la concorrenza nei mercati esteri individuati e le potenzialità dei propri servizi e prodotti. I clienti vogliono scegliere esperienze, non solo prodotti e servizi. La rete permette di aggiungere valore, facendo arrivare informazioni rilevanti ben oltre i confini delle imprese. Inoltre, raccontare i servizi e i prodotti è importante soprattutto per quelle imprese che vogliono raggiungere e diffondersi sui mercati esteri, una nuova narrativa online del proprio business, della propria realtà commerciale e i propri valori.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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