27.5 C
Rome
lunedì, Agosto 8, 2022
spot_img

Energia pulita e idrogeno: la scommessa della Francia

In Francia la legislazione punta a promuovere e sviluppare la produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio.

-

- Advertisment -

In Francia, il tema dell’idrogeno è iscritto in una delle circa settanta misure del piano “France Relance” da 100 miliardi, nell’ambito del Recovery Fund europeo, nell’importantissima parte dedicata alla transizione ecologica. L’approccio è quello del riconoscimento della scelta tecnologica dell’idrogeno come complementare ad altre per i vantaggi che presenta nella conservazione dell’energia, per l’uso in alcuni settori come grandi navi, trasporto pesante, industrie con produzioni che richiedono alte temperature, per la volontà di spostarne la visione energetica essenzialmente alle energie rinnovabili, sviluppando il settore chiamato “idrogeno verde”. Il governo francese ha presentato il suo progetto da 7 miliardi di euro per sviluppare nei prossimi dieci anni la filiera industriale di produzione dell’idrogeno decarbonizzato, che si inserisce all’interno del citato piano di rilancio economico da 100 miliardi di euro. “L’idrogeno è un’opportunità strategica per massificare e accelerare la decarbonizzazione dei settori e delle attività più difficili da decarbonizzare, in particolare nell’industria e nel trasporto“, ha detto il ministro alla Transizione ecologica, Barbara Pompili, che ha presentato il progetto con il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire.

Tra le priorità del governo ci sono le attività industriali, dove spesso si utilizza un idrogeno di origine fossile. A questo segue il settore dei mezzi di trasporto pesanti, come aerei, camion e treni. Le Maire a tal proposito ha specificato che entro il 2035 bisognerà avere un sistema energetico “neutro in carbone e l’idrogeno è probabilmente l’opzione più promettente“. La terza priorità riguarda la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo delle competenze, con l’obiettivo di generare tra i 50mila e i 150mila posti di lavoro. Chiederemo delle controparti agli industriali e alle imprese. Non aiutiamo per niente, aiutiamo affinché ci sia lavoro, fabbriche, rilocalizzazione industriale“, ha detto Le Maire. 

Sempre sul pieno del rafforzamento energetico in rapporto all’idrogeno,  il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire si è recato a Berlino per incontrare il suo omologo, Peter Altmaier. L’obiettivo dell’incontro era quello di definire le modalità con cui i rispettivi piani nazionali di sviluppo e resilienza potessero completarsi a vicenda, aumentando l’impatto sulla ripresa economica. Il piano è quello di costituire una “gigafactory” per l’idrogeno, iniziativa che ricalca da vicino i progetti comuni sulle batterie ricaricabili. Per l’impianto, le due nazioni potrebbero fornire 1,5 miliardi di euro, richiedendo a Bruxelles all’UE lo status di “Progetto di comune interesse europeo” (IPCEI). Il governo tedesco intende investire nel comparto 9 miliardi di euro grazie ai quali portare la capacità di elettrolisi a 5 GW entro il 2030 10 GW entro il 2040. Il piano non contempla solo l’idrogeno verde ma anche quello “blu“, ossia ottenuto dal gas naturale con l’aggiunta della privazione della CO2. La Germania, da parte sua, ha deciso di allocare all’idrogeno quasi un quinto delle risorse di stimolo all’economia messe a sua disposizione dal Recovery Fund europeo. Sette miliardi di euro supporteranno la propria industria dell’idrogeno e la realizzazione di 5.000 MW di impianti di elettrolisi entro il 2030.

In Francia, intanto, la legislazione punta a promuovere la produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio che dovrebbe essere pronta quest’autunno, ha dichiarato un portavoce della Association Française pour l’Hydrogène et les Piles à Combustible a S&P Global Platts. Con il suo piano nazionale per l’idrogeno, pubblicato a fine luglio, l’Associazione francese sta spingendo affinché le nuove regole includano un incentivo che colmi il divario in Francia tra il costo della produzione di idrogeno a base fossile e la produzione di idrogeno rinnovabile a basso contenuto di carbonio, oltre a comprendere misure come la tracciabilità attraverso i certificati di origine. Un nuovo settore dell’economia da guardare con interesse per le imprese interessate ad avviare collaborazione, ricerca e investimenti.

Euromed international Trade invita a scrutare con attenzione le opportunità di cooperazione economica provenienti dalla Francia. Il network di relazioni internazionali costituito è a disposizione per sottoporre ad investitori nazionali ed esteri progetti ed idee delle imprese del Mediterraneo. Un sostegno concreto in tutte le fasi della trattativa fino alla conclusione di cessioni di quote e/o costituzioni di nuove società commerciali. 

Dal 2017, Euromed international Trade è anche parte integrante della rete Anima Investment Network, piattaforma di cooperazione multi-paese per lo sviluppo economico del Mediterraneo. Per conoscere le opportunità in materia di export legate a questa partnership contatta gli uffici di Euromed compilando questo form:

  • Contattaci per info

  • Ultime news

    blockchain IA

    Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

    E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere...
    pagamenti fornitori

    Nel 2021 lo Stato “risparmia” 5,2 miliardi non pagando i fornitori

    Nel 2021 l’Amministrazione centrale dello Stato ha ricevuto dai propri fornitori 3.657.000 fatture per un importo complessivo pari a 18 miliardi di euro. Ne...
    Crisi d'impresa - Imprese del Sud

    Allerta del fisco per la crisi d’impresa. In arrivo novità dal D.L. Concorrenza.

    Previste nuove soglie per le segnalazioni della crisi d'impresa da parte di Agenzia delle Entrate. Il Governo tenta di arginare la protesta.
    pnrr

    Gli obiettivi del PNRR per le imprese raggiunti nei primi 6 mesi

    Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Venture capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le batterie e rinnovabili, il Ministero...
    incentivi

    Incentivi alle imprese: cosa non funziona e il piano di riordino

    Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il testo di un disegno di legge delega collegato alla Legge di Bilancio, che ha...
    spot_img

    Economia

    Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

    E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di...

    Allerta del fisco per la crisi d’impresa. In arrivo novità dal D.L. Concorrenza.

    Previste nuove soglie per le segnalazioni della crisi d'impresa da parte di Agenzia delle Entrate. Il Governo tenta di arginare la protesta.

    Gli obiettivi del PNRR per le imprese raggiunti nei primi 6 mesi

    Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Venture capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le...

    Biodiversa +: il bando per la tutela di biodiversità ed ecosistemi

    In arrivo a settembre il secondo bando di Biodiversa +, la partnership europea co-finanziata per la ricerca sulla diversità, la tutela degli...
    - Advertisement -spot_img