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Nuovo rapporto Svimez: servono riforme, non politiche assistenzialiste

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

Rapporto Svimez: servono riforme, non politiche assistenzialiste. Il rapporta torna a puntare il dito sulla catastrofe “meridionale”.

Non era passato molto tempo dalle ultime analisi elaborate dalla Svimez che ribadivano una sostanziale stagnazione, con un incremento lievissimo del Pil dello 0,1 per cento. Il rapporta torna a puntare il dito sulla catastrofe “meridionale”.

Una fuga di massa di giovani laureati: dal 2000, stima la Svimez, hanno lasciato il Mezzogiorno oltre due milioni di persone, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto ha un titolo universitario. E il futuro si preannuncia anche peggiore: secondo le previsioni dell’Istituto di ricerca, che ha presentato il rapporto annuale a Montecitorio, entro i prossimi 50 anni il Sud perderà cinque milioni di persone, soprattutto giovani istruiti. A rimetterci maggiorente le donne. Al Sud il tasso di disoccupazione femminile è intorno al 20%, su valori più che doppi rispetto al Centro-Nord. Un fenomeno che costringe le donne ad abbandonare il territorio meridionale.

Nel 2017 sono andati via 132mila meridionali, con un saldo negativo di circa 70mila unità. La ripresa dei flussi migratori è “la vera emergenza meridionale, che negli ultimi anni si è allargata anche al resto del Paese”. Il nuovo anno non ha generato statistiche positive. Gli occupati al Sud negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo del 2019 “sono calati di 107 mila unità”.

La condizione del Sud è aggravata dalla generale stagnazione in cui è immersa l’economia italiana: “Il Nord Italia non è più tra le locomotive d’Europa, alcune regioni dei nuovi Stati membri dell’Est superano per Pil molte regioni ricche italiane, avvantaggiate dalle asimmetrie nei regimi fiscali, nel costo del lavoro, e in altri fattori che determinano ampi differenziali regionali di competitività“, attesta la Svimez, che invoca da un lato “una visione unitaria della stagnazione italiana“, ma dall’altra politiche avvedute e su misura per il Sud.

In particolare, a fronte del crollo degli investimenti, soprattutto di quelli pubblici, serve al contrario “un piano straordinario per il Mezzogiorno“, riporta il quotidiano “La Repubblica“.

Il reddito di cittadinanza non solo non è utile, ma soprattutto “non è la ricetta giusta“, riporta la Svimez.

Tuttavia, un’opportunità di crescita potrebbe arrivare dalla bioeconomia:

Il Mezzogiorno sta dimostrando un grande protagonismo. La bioeconomia meridionale si può valutare tra i 50 e i 60 miliardi di euro, equivalenti a un peso tra il 15% e il 18% di quello nazionale“.

Il paese necessita urgentemente di autentiche riforme e di una classe dirigente pronta a sperimentare innovazione e sviluppo sostenibile. Non dimentichiamo, per l’ennesima volta, il nostro Sud.

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.