Medaweek 2020: presentata la Dichiarazione di Barcellona

Il nuovo documento comprende 25 iniziative per il Nuovo Modello di Sviluppo Economico nella regione del Mediterraneo.

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Medaweek Barcelona 2020, l’evento di riferimento per la promozione delle economie mediterranee, della cooperazione imprenditoriale e della regione Euromed nel mondo, organizzata congiuntamente dall’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME) e dalla Camera di Commercio di Barcellona, con la partnership di Imprese del Sud, Euromed International Trade e Malta Business, quest’anno celebra la sua 14a edizione con più di 14 forum, sessioni e conferenze, e diverse presentazioni di varie iniziative che mirano a riattivare le economie mediterranee, nonché il partenariato tra Europa e Mediterraneo nel corso del 18, 19 e 20 novembre. E in occasione del 25° Anniversario del Processo di Barcellona, ASCAME, con il sostegno delle organizzazioni mediterranee, europee e arabe del settore privato, ha presentato una nuova Dichiarazione che cerca di riposizionare il Mediterraneo come attore chiave per la ripresa nell’era post-COVID-19.

A 25 anni da quello che viene conosciuto anche come il Partenariato euromediterraneo, infatti, molti degli obiettivi sono ancora validi. Occorre quindi lavorare per migliorare una prosperità condivisa basata sulle relazioni Sud-Sud e Nord-Sud, tenendo conto che l’Europa continua ad essere il primo partner economico dei Paesi del Sud e della parte orientale del Mediterraneo. I recenti avvenimenti verificatisi dopo la crisi finanziaria, come la primavera araba o la crisi dei rifugiati, ma anche la pandemia scatenata da COVID-19, rafforzano la necessità di lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi del Processo di Barcellona.

Gli oltre 25 anni trascorsi dall’inizio del Processo di Barcellona nel 1995, hanno anche permesso di sviluppare una nuova visione su quelli che sono i principali problemi del Mediterraneo e su quali tipi di proposte e strumenti potrebbero essere attuati nella ricerca di risposte che stimolino lo sviluppo della regione mediterranea e la costruzione di un futuro comune tra le due sponde.

L’urgenza di riattivarsi per evitare il soffocamento economico e finanziario dovuto all’impatto di COVID-19, secondo quanto riportato nella Dichiarazione rende necessario porre le basi per un nuovo modello di sviluppo economico diverso, basato su: promozione e rafforzamento dell’innovazione e della digitalizzazione, delle economie verdi e blu; priorità alla partecipazione delle donne e dei giovani all’economia regionale; nascita di un Erasmus regionale; rafforzamento del contributo delle migrazioni; potenziamento delle PMI; nascita di una filiale della Banca Europea per la rinascita del Mediterraneo; investimenti sul turismo, sul settore tessile e sull’agricoltura sostenibile; promozione dell’asse Europa-Africa attraverso il Mediterraneo e crezione un mercato regionale dell’energia.

Nella stessa settimana in cui la Cina ha annunciato la creazione della Regional Comprehensive Economic Association (RCEP), una zona di integrazione economica Asia-Pacifico che copre un terzo della popolazione e della produzione economica mondiale, il Mediterraneo e l’Europa dovrebbero accelerare la loro integrazione e recuperare la vocazione di Barcellona 1995 per creare una zona di libero scambio, di pace e di prosperità condivisa, oltre ad aumentare le sinergie tra questa futura zona e la zona di libero scambio continentale dell’Africa.

Dopo un primo intervento di Salaheddine Mezouar, ex Ministro degli Affari Esteri del Marocco, la presentazione delle iniziative è stata effettuata da Maria Helena de Felipe, Presidente di AFAEMME; Ahmed M. El Wakil, Presidente di ASCAME; e Joan Canadell, Presidente della Camera di Commercio di Barcellona, è stata presentata la seguente Dichiarazione.

Barcelona Declaration for the economic integration of the Mediterranean

  1. Create a new vision of economic integration
  2. Build the economy of tomorrow
  3. Promote active participation and stimulate the competitiveness of the private sector
  4. Involve the Mediterranean private sector in the achievement of the Sustainable Development Goals (SDG)
  5. Support SMEs as a key factor in economic development
  6. Invest in Human Capital
  7. Prioritise the role of Mediterranean women in the economies of the region
  8. Fight against youth unemployment and promote entrepreneurship and innovation
  9. Promote a Mediterranean Erasmus
  10. Encourage the promotion of arbitration and mediation in the Mediterranean
  11. Promote public-private collaboration in the region
  12. Stimulate the contribution of diasporas
  13. Promote a financial instrument for development in the Mediterranean
  14. Develop access to financing
  15. Attract private investment and incorporate environmental, social and corporate governance (ESG) factors into investment
  16. Build sustainable and interconnected health systems in the Mediterranean
  17. Embrace the digital and innovation era of the Mediterranean
  18. Accelerate the Green Economy
  19. Consolidate the Blue Economy
  20. Promote Mediterranean industrial ecosystems
  21. Support social and solidarity economy companies in the Mediterranean
  22. Re-float the traditional Mediterranean economic sectors: textiles, agri-food, automotive and tourism
  23. Support integrated transport and the multimodal network in the Mediterranean
  24. Move towards sustainable tourism
  25. Development of the Euro-Mediterranean energy market

È necessario promuovere la creazione di alleanze, accordi e associazioni. Va sottolineata l’importanza strategica di una nuova visione di associazione tra le due sponde del Mediterraneo, che permetta un collegamento tra i due continenti e una profonda integrazione tra Europa e Africa. La crisi da COVID-19 rende questo nuovo partenariato ancora più necessario per affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia. E la realizzazione di questa Dichiarazione di Barcellona ci aiuterà a recuperare il potenziale delle nostre economie”, ha affermato Anwar Zibaoui, Coordinatore Generale dell’ASCAME (Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo).

Caterina Passariello
Direttore della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade di Malta. Consulente aziendale e project manager con specializzazione nei processi di internazionalizzazione delle aziende collabora con la rete Malta Business. Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, con una Tesi su come cambia il tracciamento della filiera con Blockchain, con particolare attenzione alla Filiera Agroalimentare. Interessato a internazionalizzazione, blockchain, dlt, smart contract.
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