23.5 C
Rome
lunedì, Giugno 27, 2022
spot_imgspot_img

La mancata armonizzazione dei controlli doganali e i danni finanziari

I controlli doganali dell’Unione europea non sono ben armonizzati, il che nuoce agli interessi finanziari dell'Unione stessa.

-

- Advertisment -

L’insufficiente armonizzazione dei controlli doganali tra gli Stati membri dell’Unione Europea non consente di salvaguardare in modo appropriato gli interessi finanziari dell’Unione. I controlli doganali dell’Unione europea non sono ben armonizzati, il che nuoce agli interessi finanziari e a ribadirlo è una recente analisi della Corte dei Conti europea. Nonostante i passi nella giusta direzione compiuti di recente, la normativa dell’UE non è abbastanza ben concepita da garantire che gli Stati membri selezionino le importazioni da sottoporre a controllo in modo uniforme. La Corte segnala che alcuni Stati membri non sottopongono tutte le dichiarazioni all’analisi dei rischi richiesta e che le importazioni che comportano un più alto livello di rischio potrebbero non essere considerate appropriatamente prioritarie ai fini dei controlli.

L’unione doganale è importante per il commercio dell’UE e i dazi doganali sulle importazioni costituiscono una fonte significativa di entrate dell’UE. La Commissione europea è giuridicamente tenuta a garantire che gli Stati membri eseguano i controlli doganali in modo simile. Per armonizzare il modo in cui sono selezionate le importazioni da sottoporre a controllo, la Commissione ha di recente adottato un quadro doganale in materia di rischi finanziari, costituito da criteri e norme comuni nonché da orientamenti, che è stato approvato dagli Stati membri.

La Corte riconosce che l’attuazione del quadro rappresenta un passo importante verso l’applicazione uniforme dei controlli doganali, che è essenziale per un’efficace riscossione dei relativi dazi, ma è critica riguardo alle norme in quanto non definiscono bene il concetto di “rischio” e sono troppo permissive, concedendo agli Stati membri troppa libertà nella riduzione dei controlli. Inoltre, mancano importanti elementi quali un’analisi a livello UE delle importazioni, idonee tecniche di estrazione dei dati e metodi atti a contrastare i rischi finanziari per le importazioni risultanti dal commercio elettronico.

La Corte raccomanda alla Commissione europea di rafforzare l’applicazione uniforme dei controlli doganali, nonché di sviluppare un’analisi a tutto campo e una effettiva capacità di coordinamento a livello UE. Quando i paesi fondatori dell’Europa (Francia, Germania, Italia, Regno del Belgio, Granducato di Lussemburgo e Regno dei Paesi Bassi più Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svezia, Finlandia, Danimarca, Austria e Grecia) hanno deciso di trasformare l’unione commerciale in un soggetto politico e normativo comune, hanno intrapreso tale scelta anche per abolire i vincoli doganali per le merci originarie della CEE o messi in libera circolazione all’interno del suo territorio. Attualmente risulta importante impedire che importatori dediti alla frode concentrino i propri traffici su punti di ingresso alla frontiera nei quali il livello dei controlli doganali è minore e procedere ai fini di controllo da applicare essere in maniera uniforme in tutta l’unione doganale

spot_imgspot_img
Domenico Letizia
Domenico Letizia
Giornalista.
Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

ceta business forum

Il grande successo del CETA Business Forum: ora via al network UE-Canada

Oltre 500 partecipanti (60% europei e 40% canadesi), 50 relatori e più di 30 partner ufficiali provenienti dall'Unione Europea e dal Canada: sono questi...
sviluppo coesione

Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: le aree tematiche

La programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (leggi che cos'è) giunge in una fase di forte mobilitazione per...
arif virani

CETA Business Forum: la seconda giornata di incontri

E' iniziata con grande entusiasmo la prima edizione del CETA Business Forum. L'evento di matching online dedicato allo sviluppo di scambi e opportunità tra...

CETA Business Forum: si parte

L'attesa è finita. Prende il via oggi la prima edizione del CETA Business Forum, il primo grande evento di matching online dedicato allo sviluppo...
imprese creative

Al via gli incentivi per le imprese creative

Al via il Fondo del Ministero dello sviluppo economico che incentiva le piccole e medie imprese creative a promuovere investimenti in attività culturali e artistiche,...
spot_img

Economia

Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: le aree tematiche

La programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (leggi che cos'è) giunge in una...

Al via gli incentivi per le imprese creative

Al via il Fondo del Ministero dello sviluppo economico che incentiva le piccole e medie imprese creative a promuovere...

Nuovo bando canadese per l’innovazione accelerata dei materiali

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche Canada (NRC) lancia un bando nell'ambito dei programmi Materials for Clean Fuels and Artificial...

Food: volano gli scambi tra Italia e Nord America

Interscambio tra l’Italia e il Nord America? La vera star è il Food. Lo confermano i dati di ExportPlanning elaborati in esclusiva...
- Advertisement -spot_img