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martedì, Settembre 28, 2021
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La Germania investe sulle competenze legate alla Cina

Raddoppiati i finanziamenti per la cooperazione con Pechino nei campi dell'istruzione superiore e della ricerca

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La Germania intende raddoppiare i finanziamenti legati alla cooperazione con la Cina nei campi dell’istruzione superiore e della ricerca, nell’ambito di un più ampio programma di sinergie e affari da sviluppare con Pechino.

Il Ministero federale dell’istruzione e della ricerca tedesco (BMBF) aveva già stanziato un finanziamento di 12 milioni di euro (14 milioni di dollari) per il periodo 2017-24, per aumentare le competenze sulla Cina nelle università tedesche.

Questo stanziamento sarà aumentato di altri 12 milioni di euro, consentendo alle università di estendere le loro attività in questo campo e di cooperare a livello regionale, nazionale ed europeo, con l’obiettivo generale di preparare e sostenere “una collaborazione scientifica e di ricerca con la Cina che sia orientata ai valori europei“.

Secondo il ministro federale dell’istruzione e della ricerca Anja Karliczek, gli attori tedeschi richiedono la conoscenza delle particolarità della Cina. Questo includerebbe la conoscenza della lingua, e di aree come la cultura, la storia e il quadro giuridico, politico ed economico del paese.

Leggi l’articolo: La Cina mette al bando la parola “università” per gli istituti privati

Parte dell’impegno ministeriale, attuato con la misura “Regio-China”, è mirato a sviluppare il know-how e le competenze relative alla Cina che ad oggi sono carenti, e a sostenere lo scambio accademico sia all’interno del Paese, che tra la Germania e altri Stati.

Non voglio che la Cina influenzi le nostre università e la nostra società – afferma Karliczek – ma la Germania deve ammettere in forma autocritica che in passato, per alcuni aspetti, abbiamo dato troppo spazio al ‘Konfuzius-Institut’ e fatto troppo poco noi stessi per sviluppare competenze indipendenti sulla Cina in Germania“.

I 18 ‘Konfuzius-Institute’ (Istituti Confucio) in Germania risalgono a un’iniziativa del 2004 dell’allora ambasciatore cinese Lu Qiutian e si paragonano al ‘Goethe-Institute’ tedesco o al British Council: il loro scopo è quello di diffondere la lingua e la cultura cinese al di fuori dei confini nazionali.

Gestiti dall’organizzazione culturale cinese di politica estera Hanban come parte di una rete che copre diversi paesi, questi Istituti Confucio, nel tentativo di collaborazione con le università tedesche, hanno trovato talvolta le porte chiuse perché accusati di agire come uno strumento di propaganda del partito comunista cinese e di rappresentare una minaccia alla libertà accademica.

Karliczek rileva invece che la Germania ha stretti legami economici con la Cina, così come interessi comuni in settori chiave per il futuro, come la lotta contro il riscaldamento globale.

La missione tedesca è allora questa: competere a testa alta con la Cina, ma attraverso la conoscenza e sfruttando le opportunità di cooperazione quando queste alimentano gli interessi di entrambi i Paesi.

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