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La Georgia tra bellezza, vino e sogno europeo

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

La Georgia ha un’antica tradizione di viticoltura ed è uno dei centri di coltivazione della vite più antichi. Già gli autori dell’antichità citano le viti e i vini del Caucaso.

Tra le giovani repubbliche del Caucaso, chi sta suscitando particolare entusiasmo e allacciando sempre più rapporti con l’Italia è la Repubblica di Georgia.

Il 12 ottobre 2019, si è svolta un importante mostra/asta di gioielli, che ha richiamato al noto vino della Repubblica, dell’artista Pati Kakhniashvili, fondatrice della società “Zilfi”.

La mostra è stata organizzata a Roma dalla Giovane Ambasciatrice della Georgia in Italia, Neno Gabelia e si è svolta presso l’Università Popolare di Roma. Durante i lavori è stato illustrato il legame tra la mostra, i gioielli presentati e il vino della Georgia, in particolare i noti vini georgiani Shatiri e Rare.

La giovane ambasciatrice Neno Gabelia

La giovane ambasciatrice di Georgia ha descritto la tradizione vinicola della Georgia e il profondo legame che lega il paese del Caucaso all’Europa e all’Occidente. Durante la mostra si è avuto anche una performance da parte di alcuni membri Coro polifonico, con la presenza di cantanti della Georgia e della direttrice del coro Laura Gogiashvili.

La giovane Ambasciatrice Neno Gabelia con l’artista Pati Kakhniashvili

L’evento svoltosi ha avuto il compito di favorire una riflessione sul tema della “Comunicazione” in senso ampio e includente, creare un dialogo tra colui che realizza l’opera e chi la osserva. Indagare sulla funzione del Gioiello come oggetto simbolico, non solo dalla valenza artistica, ma come portatore di un messaggio dal valore sociale, che trasmetta una storia sottolineandone le origini e la volontà di trasmetterle con nuove interpretazioni, così da unire mondi trasversali e culture differenti e in Georgia tale interpretazione è caratterizzata dalla storia e dell’attualità del vino.

Opera dell’artista Pati Kakhniashvili
Opera dell’artista Pati Kakhniashvili

La Georgia ha un’antica tradizione di viticoltura ed è uno dei centri di coltivazione della vite più antichi. Già gli autori dell’antichità citano le viti e i vini del Caucaso. Tuttavia, a legare Italia e Georgia non è solo il passato, ma anche il futuro comune. Entrambi i paesi condividono valori comuni, così come la visione dell’Europa, libera e pacifica. L’Italia e la Georgia hanno a lungo mantenuto relazioni economiche solide, sia a livello pubblico che tra organizzazioni imprenditoriali, mentre in termini di scambi l’Italia è il quarto partner georgiano in Europa e il decimo a livello mondiale.

Nel 2018, il paese ha esportato circa 86,2 milioni di bottiglie (0,75 l) in 53 paesi, un record negli ultimi 30 anni.

Il legame che il paese vuole incrementare tra cultura, arte, gioielli e vino è importante per la valorizzazione delle eccellenze del Caucaso in Italia e non solo. La giovane repubblica del Caucaso chiede attenzione all’Italia, volendo ribadire una solida amicizia e affermando i valori universali di democrazia, pace e solidarietà che il paese rincorre.

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.