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lunedì, 26 Ottobre 2020

La Fondazione Ampioraggio e il finanziamento per le imprese del Sud

L’evento organizzato da Fondazione Ampioraggio presso il Palavetro di Pietrelcina è tra i primi eventi in Italia che vuole stimolare incontri tra domanda e offerta di innovazione

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Innovazione, finanziamenti e rinascita per le giovani generazioni innovative del Sud Italia. Dal 29 luglio al 1 agosto a Pietrelcina (Bn) si tiene la IV edizione di Jazz’Inn, il format che unisce Jazz e Innovazione, pensato e realizzato dalla Fondazione Ampioraggio. Un format sperimentato nel borgo del Sannio dal 2017 grazie alla Fondazione. L’evento organizzato da Fondazione Ampioraggio presso il Palavetro di Pietrelcina è tra i primi eventi in Italia che vuole stimolare incontri tra domanda e offerta di innovazione.  

In 3 anni siamo passati da un esperimento ad un format che è diventato nazionale, tanto che quest’anno avevamo programmato appuntamenti, in 12 regioni italiane e 2 tappe estere (San Francisco e Stoccolma), contaminato altri territori e stimolato investimenti e collaborazioni in tutta Italia” ha ribadito recentemente Giuseppe De Nicola, animatore della Fondazione Ampioraggio.

Durante i lavori, gli esperti di Invitalia, Vittorio Fresa e Gianmarco Verachi, hanno presentato gli incentivi gestiti dall’Agenzia dedicati alla nascita di nuove imprese e alla crescita di quelle già esistenti. Tra le misure oggetto di analisi, particolare attenzione è stata dedicata alla misura “Resto al Sud“. Resto al Sud è una misura particolarmente importante per le imprese del Mediterraneo, uno strumento innovativo per chi vuole investire al Sud. Dal dicembre 2019, la misura copre anche le regioni del centro Italia e copre finanziamenti fino a 200.000 euro. Le novità, giunte con il Decreto Rilancio, hanno reso la misura notevolmente più interessante e accattivante anche per l’aumento del fondo perduto.

Come ribadito dai rappresentati di Invitalia, presenti ai lavori della Fondazione Ampioraggio, “il massimo di budget di un progetto, interamente coperto dalla misura, è di 200.000 euro. La misura riconosce 50.000 euro a socio. Ogni socio deve avere le caratteristiche adatte di età e passato fiscale e si può giungere fino ad un massimo di 4 soci. Le forme giuridiche previste sono tutte le forme di società, incluse le cooperative e le ditte individuali. Per le imprese in forma individuale il tetto è elevato fino a 60.000 euro. Resto al Sud finanzia tutta la strumentazione del progetto imprenditoriale che si intende avviare, i canoni di locazione, le materie prime e fino ad un 30% di lavori edili e aggiustamenti legati alla struttura che diverrà impresa“. Ricordiamo, inoltre, che il finanziamento ha un piano di ammortamento fino ad 8 anni.

La misura, dal punto di vista del finanziamento, consente di ammortare con agevolazioni il finanziamento dei 200.000 euro, con 100.000 euro a fondo perduto e la restante parte a fondo agevolato coperto da Invitalia. La Fondazione Ampioraggio e Invitalia intendono lanciare un messaggio di speranza dai lavori di Pietrelcina, di fiducia nei giovani e nei territori meridionali. Il coniglio degli esperti è quello di concentrarsi sulla progettualità della propria idea, generando innovazione. Una volta compresa la progettualità, Resto al Sud può essere uno strumento ottimale per la crescita imprenditoriale, una misura che può risultate particolarmente importante per i borghi turistici del Meridione italiano, che necessitano di ripartire dopo l’emergenza sanitaria ed economica intensificatasi con il coronavirus.

“Resto al Sud” è uno strumento che ha la caratteristica anche di uno sportello di assistenza per i giovani interessati a sviluppare idee e in tale ottica resta importante concentrare l’attenzione sull’idea progettuale alla base della propria start up o idea di impresa. In questa fase può risultare importante affidarsi ad esperti aziendali e a progettisti che possono dare slancio e vigore all’idea da presentare alla misura di finanziamento.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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