17.8 C
Rome
sabato, Aprile 17, 2021
spot_imgspot_img

Grandi frodi IVA: responsabilità e punibilità

Cosa prevede la direttiva c.d. P.I.F. appena recepita nel nostro ordinamento

-

- Advertisment -spot_img

Oggi, 30 luglio 2020, entrano in vigore rilevanti novità in materia penal-tributaria e “231”: è quanto consegue dal d.lgs. 75/2020, pubblicato in G.U. il 15 luglio scorso e che recepisce la direttiva europea nota come P.I.F., prevedendo, tra le disposizioni di più immediato impatto per le imprese, la responsabilità amministrativa da reato per le grandi frodi IVA e la punibilità dei suddetti illeciti penaltributari anche se solo tentati.

Ma ecco cosa prevede la direttiva c.d. P.I.F. appena recepita nel nostro ordinamento, a seguito del conferimento, con legge n. 117/2019, di delega al Governo, nonché dell’approvazione definitiva del relativo decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri lo scorso 6 luglio.

Si tratta della direttiva europea 2017/1371, che nell’ambito del “la lotta contro le frodi e le altre
attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale” dispone norme minime per la definizione di reati e sanzioni, non solo con riferimento alle persone fisiche, ma anche alle persone giuridiche, qualora gli illeciti siano stati commessi da parte dei soggetti apicali, ovvero a seguito dell’omissione di controlli da parte dei vertici sui subordinati. Inoltre, la direttiva ne prevede la punibilità anche a titolo di tentativo.

In questo contesto, primaria attenzione è dedicata alle frodi “in materia di entrate derivanti dalle
risorse proprie provenienti dall’IVA”, ovvero alle ipotesi di sottrazione di risorse finanziarie che l’UE dovrebbe percepire attraverso la corresponsione dell’IVA.

In relazione alle suddette, la direttiva obbliga a irrogare una sanzione penale (che deve ammontare nel massimo a non meno di quattro anni di reclusione) alle frodi IVA “gravi”, requisito che il legislatore europeo ritiene integrato quando le suddette azioni o omissioni, oltre a essere intenzionali, abbiano carattere transfrontaliero (e dunque siano connesse al territorio di due o più Stati UE), nonché comportino un danno complessivo pari ad almeno 10 milioni di euro.

Questo è un estratto dell’approfondimento pubblicato dallo studio legale Loconte&Partners. Per consultare il documento completo vai al seguente link:

Ultime news

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

0
Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

Criptovalute e tasse: gli obblighi di comunicazione DAC

0
Le criptovalute sono al centro del nuovo piano d’azione promosso dalla Commissione europea per aggiornare la direttiva in materia di cooperazione amministrativa (DAC)

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

0
Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.

La Canadian Chamber in Italy si rinforza

0
La Canadian Chamber in Italy è pronta a rilanciare la sua attività con un direttivo rafforzato per favorire le relazioni tra Canada e Italia.

Lanciato il Premio UE per le donne innovatrici

Le opportunità create dalle nuove tecnologie e dalle innovazioni dirompenti consentono di poter pensare nel concreto a quella ripresa equa e sostenibile di cui...
spot_img

Economia

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.

Lanciato il Premio UE per le donne innovatrici

Le opportunità create dalle nuove tecnologie e dalle innovazioni dirompenti consentono di poter pensare nel concreto a quella ripresa...

Plastic free e car sharing: due proposte per il rilancio

Promuovere il taglio dell'utilizzo di plastiche monouso all'interno delle aziende e incentivare il car sharing per i dipendenti.

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -spot_img