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domenica, 25 Ottobre 2020

Cina e Italia nel post Covid: il Rapporto annuale

La Cina è un paese dalle grandi opportunità ma deve essere conosciuto a fondo per evitare di errare nella propria strategia di internazionalizzazione e di export.

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Organizzato da Assolombarda, Fondazione Italia Cina con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, si è svolto un importante webinar per approfondire e sviluppare un aggiornamento sulle prospettive dell’economia cinese, per meglio capire se e che ruolo il paese può svolgere per la ripresa internazionale e quali le opportunità e le criticità per le imprese italiane, attraverso l’analisi del Rapporto della Fondazione Italia Cina:“Cina 2020. Scenari e prospettive per le imprese”, una guida che raccoglie ricerche, analisi di rischio e previsioni nel breve-medio periodo sulla Cina. 

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, Enrico CeredaVice Presidente Internazionalizzazione Assolombarda, Mario Boselli, Presidente Fondazione Italia Cina, Luca FerrariAmbasciatore d’Italia a Pechino e Filippo FasuloDirettore CeSIF – Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina.

La Cina è un paese dalle grandi opportunità ma deve essere conosciuto a fondo per evitare di errare nella propria strategia di internazionalizzazione e di export. Per come si sono evoluti gli ultimi mesi, un’attenzione importante è dedicata al tema del “rischio” che segue una doppia linea. Il rischio interno evidenziato dalla diffusione della pandemia, il rischio esterno è quello legato al rapporto con gli Usa. Il panorama delle relazioni con la Cina può variare sempre e bisogna stare attenti all’analisi di queste dinamiche.

Come ribadito da Filippo Fasulo della Fondazione Italia Cina: “Ciò che è avvenuto con il coronavirus ha posto l’attenzione su alcuni aspetti della strategia economica degli ultimi mesi. Si utilizzano le logiche delle sei stabilità e delle sei garanzie. Sono tematiche legate alla stabilità della produzione, dell’occupazione, investimenti esteri, istituzioni territoriali e altre dinamiche nazionali. Elemento fondamentale è la strategia economia della doppia circolazione. La circolazione esterna è lo scambio di prodotti e capitali con l’estero e la circolazione interna è il mercato interno. L’economia cinese si è sviluppata negli ultimi anni con l’export e i prodotti all’estero. Negli ultimi tempi tali logiche sono variate con un forte stimolo interno e provando ad innescare l’economia interna. L’economia del futuro in Cina è legata al consumo interno“.

Altro elemento chiave è la Via della Seta, che avrà ripercussioni sul commercio mondiale. Alcuni analisti ritengono che vi saranno variazioni economiche ma ciò su cui Pechino sta puntando è il rafforzamento dei consumi interni in rapporto all’economia estera. Gli ultimi dati, quelli di agosto 2020, descrivono una crescita dei consumi interni ma ancora non in linea con gli stessi dati degli anni precedenti. La risposta cinese alla pandemia è stata affidata a politiche di sostegno alla produzione e alle imprese per sviluppare innanzitutto il consumo interno. Dobbiamo ricordare che le proiezione di crescita per il 2021 sono positive: una crescita che è valutata intorno all’8%. Aspetto importante è quello legato all’e-commerce e all’innovazione. Il paese sta puntando molto su tali aspetti per l’implementazione del commercio online e per l’incentivazione sia del consumo interno che dell’export.

Nuove prospettive economiche e di business sono legate all’automotive, alle ferrovie ad altissima velocità, ai bigdata, ai circuiti integrati e alla digitalizzazione delle grandi imprese industriali. L’attenzione che si sta avendo sui semi conduttori ad altissimo livello sta generando ulteriori opportunità. La sfida e il confronto del presente e del prossimo con gli Usa sarà legata proprio sulla capacità di sviluppare circuiti integrati attraverso la capacità di possedere e investire in semi conduttori. Riguardo le esportazioni italiane in Cina, nonostante la crisi sanitaria degli ultimi mesi, abbiamo una crescita enorme nel settore tessile e farmaceutico. I settori legati alle esportazioni italiane sono quelli ad alta innovazione e la regione italiana più impregnata economicamente al contesto cinese è la Lombardia. La stessa Milano ha numerose aziende legate al modello di produzione ed export del continente cinese.

Non dobbiamo dimenticare, tuttavia, il mutato clima internazionale nei confronti della Cina così come il tema del credito, un tema che può generare difficoltà nei rapporti economici con il paese asiatico, anche per le sanzioni e la guerra commerciale con gli Usa. La Cina vuole superare tale problematica con investimenti diretti in Italia e negli ultimi anni tali investimenti ammontano a circa 17 miliardi di euro. La Cina pur crescendo meno, rispetto alle statistiche pre-virus, resta un mercato importante e secondo molti analisti è il mercato che crescerà di più nei prossimi anni, soprattutto, in considerazione delle manovre politiche che puntano all’innovazione e alla crescita dei consumi interni. Bisogna sempre ricordare che le tensioni geopolitiche possono innescare rapidi cambiamenti sia in ulteriori aperture che in eventuali chiusure e preoccupazioni con l’Europa e il mondo occidentale. Gli analisti economici esperti di Cina tendono a ribadire che sviluppare business con la Cina è vincente se gli investitori italiani non si affidano ai partner cinesi ma decidono di recarsi in prima persona o con consulenti occidentali nel Paese per comprendere e visionare secondo l’ottica occidentale quello che è mercato il cinese, un mercato che si sta rinvigorendo dalla necessità di sviluppare i consumi interni.

Quello che emerge dalle analisi è l’opportunità di sviluppare business attraverso l’e-commerce e il commercio digitale, creando o perfezionando portali digitali adatti per il contesto cinese e affidandosi ad esperti di internazionalizzazione e digitale. Euromed International Trade può incentivare tali opportunità, prestando la massima attenzione a quelli che sono i meccanismi geopolitici e allo scontro in atto con gli Stati Uniti d’America, senza dimenticare gli impatti organizzativi verso tale mercato e le sanzioni commerciali che possono continuamente mutare ed intensificarsi.

Euromed International Trade può proporre un’offerta completa di servizi integrati, dall’individuazione delle aree e dei mercati esteri in cui operare, alla definizione delle strategie d’ingresso, al coinvolgimento di tutta l’organizzazione aziendale nello svolgimento delle attività operative connesse all’internazionalizzazione.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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