Fisco

Cassazione: la prima casa è intoccabile ed impignorabile. Legge retroattiva

Cassazione: La norma che impedisce a Equitalia l’espropriazione della prima casa è applicabile a tutti i procedimenti di esecuzione in corso, anche se posti in essere in un momento precedente alla sua emanazione.

Ciò nonostante il parere del Mef volgesse in senso espressamente contrario. Il pignoramento della prima casa, dunque, non può giungere a conclusione, anche se il provvedimento è stato assunto prima dell’avvento della norma che ha introdotto il divieto.

Ad affermarlo è la terza sezione civile della Corte di Cassazione, nella sentenza n.19270/2014, depositata in cancelleria lo scorso 12 settembre.

Con il D.L. 69/2013, altresì noto come “Decreto del fare” (emanato dal governo Letta), veniva stabilito lo stop al pignoramento delle prima casa da parte di Equitalia.

In una direttiva del 1 luglio 2013, tuttavia, l’agente della riscossione rendeva noto che avrebbe chiesto agli organi istituzionali chiarimenti sull’applicazione retroattiva delle nuove disposizioni, ovvero se le stesse riguardassero solo le procedure iniziate dopo l’avvento della norma.

La risposta del ministero dell’economia al question time in commissione finanze alla camera aveva chiarito che non ci fossero ragioni per ritenere la norma retroattiva e, dunque, che la stessa riguardasse solamente i pignoramenti successivi alla sua emanazione.

Ciò stava a significare che le espropriazioni avviate prima del 21 giugno 2013 non risultavano affatto protette dalla norma, al contrario di quelle avviate dal giorno successivo in poi. La posizione è stata espressamente smentita dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza in commento, ha esteso la protezione sulla prima casa a tutti i procedimenti esecutivi in corso, anche se antecedenti all’introduzione nell’ordinamento dell’articolo 52, comma 1, lettera g), del D.L. 69/2013 (decreto del fare, convertito con modificazioni dalla Legge n.98/2013).

L’interpretazione fornita dalla Suprema Corte è estremamente interessante dal punto di vista giuridico, oltre che, ovviamente, decisiva sotto il profilo pratico. Il citato articolo 52 del decreto del fare ha modificato la formulazione dell’articolo 76 del dPR 602/73 (“espropriazione immobiliare”), stabilendo che “l’agente della riscossione: a) non dà corso all’espropriazione se l’unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso, (…) è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente”.

Tale norma, spiega la Cassazione, non deve essere intesa come “impignorabilità” della prima casa, quanto semmai come una disposizione di carattere processuale, volta a regolare e limitare l’azione esecutiva dell’agente della riscossione: questa interpretazione consente di superare la censura di retroattività che potrebbe muoversi in seno alla norma stessa, spostando la soluzione sul piano dell’applicabilità ai procedimenti pendenti di una norma processuale sopravvenuta.

Queste le parole degli ermellini: “dal momento che la norma disciplina il processo esecutivo esattoriale immobiliare, e non introduce un’ipotesi di impignorabilità sopravvenuta del suo oggetto, la mancanza di una disposizione transitoria comporta che debba essere applicato il principio per il quale, nel caso di successione di leggi processuali nel tempo, la nuova norma disciplina non solo i processi iniziati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche i singoli atti di processi iniziati prima”.

A conclusione della pronuncia, la Cassazione stabilisce in maniera dirimente che, nei casi in cui l’espropriazione immobiliare riguardi l’unico bene di proprietà, non di lusso, in cui il contribuente ha la residenza, “l’azione esecutiva non può più proseguire e la trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell’esecuzione o per iniziativa dell’agente di riscossione”; ciò anche se il pignoramento è precedente all’introduzione nell’ordinamento della norma che ha sancito tale forma di tutela.

Fonte italiaoggi.it

info autore

Redazione

5 Commenti

  • ho una casa di proprieta’ dove risiedo ; possiedo la nuda proprieta’ e l’usufrutto del 50%;
    mia madre ha avuto un pignorarmento del suo 50% di usufrutto molti anni fa ‘ (circa 6-7 anni fa’);

    Puo’ mia madre o io stesso chiedere l’annullamento del pignoramento del 50% del suo usufrutto ??
    attendo notizie; grazie
    vincenzo candolini

  • Gentile utente,
    al fine di poter verificare se la fattispecie da lei citata, può beneficiare del provvedimento retroattivo, è necessario poter ricevere qualche info più dettagliata.
    Può inviare email a info@impresedelsud.it, un nostro esperto valuterà la questione e la ricontatterà.
    Cordiali saluti,
    Imprese del Sud

  • Disposizione normativa introdotta nel 2013 dal Decreto del Fare prevede l’impignorabilità della prima casa (rectius: abitazione principale, ossia unico immobile di proprietà del debitore e luogo di residenza anagrafica) da parte dell’agente riscossore Equitalia, ad eccezione delle abitazioni di lusso.
    Tuttavia occorre precisare che l’Equitalia potrà comunque iscrivere ipoteca senza procedere all’esecuzione forzata, ma potrà soddisfarsi in via preferenziale sul bene, laddove l’esecuzione forzata sia stata promossa da terzi soggetti.
    Fuori dai presupposti suaccennati, l’Equitalia potrà procedere al pignoramento della casa, non considerata abitazione principale, solo per debiti superiori a 120mila euro e nel solo caso in cui siano decorsi sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca senza che il debitore abbia pagato.
    Negli stretti casi di operatività della norma, la Cassazione ha stabilito che la legge ha efficacia retroattiva, operando dunque anche per i procedimenti esecutivi in essere per debiti contratti prima dell’entrata in vigore della norma.
    Senonchè, appare doveroso evidenziare che tale disposizione normativa potrà applicarsi solo nei casi in cui il creditore procedente sia lo Stato e per lui l’agente riscossore Equitalia; in tutte le altre ipotesi (vedasi banche, finanziare etc etc.) tale norma non potrà opporsi, consentendo dunque ai summenzionati soggetti privati di procedere al pignoramento anche per debiti nettamente inferiori.
    Gentile contributo da parte dell’Avv. Maria Rossella Gervasio

  • vorrei sapere, se e’ possibile,se posso chiedere anche io a equitalia la cancellazione della ipoteca emessa per la mia 1 casa. Ho rateizzato le rate e sono in regola con i pagamenti.(debito dovuto all’inps)

  • Gentile utente, al fine di poter rispondere compiutamente alla sua domanda, e’ necessario approfondire la questione.
    Se ritiene può inviare email a info@impresedelsud.it con il dettaglio della sua situazione allegando eventuale documentazione.
    Un ns. esperto riscontrerà nel più breve tempo possibile.
    Cordiali saluti

Lascia un commento