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martedì, Gennaio 18, 2022
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Un decennio per la trasformazione digitale europea

Visioni e prospettive per la trasformazione digitale entro il 2030

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Il 9 marzo 2021 la Commissione Europea ha presentato una visione e prospettive per la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030. Questa visione per il decennio digitale dell’UE si sviluppa intorno a quattro punti cardinali:

Skills, infrastructures, business and governments around a compass

Competenze

Specialisti delle TIC: 20 milioni + convergenza di genere

Competenze digitali di base: min. 80% della popolazione


Infrastrutture digitali sicure e sostenibili

Connettività: gigabit per tutti, 5G ovunque

Semiconduttori all’avanguardia: raddoppiare la quota dell’UE nella produzione mondiale

Dati – Edge e Cloud: 10 000 nodi periferici altamente sicuri a impatto climatico zero

Informatica: primo computer con accelerazione quantistica


Trasformazione digitale delle imprese

Introduzione della tecnologia: 75% delle imprese dell’UE che utilizzano cloud/IA/Big Data

Innovatori: aumentare scale-up e finanziamenti per raddoppiare gli “unicorni” dell’UE

Innovatori tardivi: oltre il 90% delle PMI raggiunge almeno un livello di intensità digitale di base


Digitalizzazione dei servizi pubblici

Servizi pubblici fondamentali: 100% online

Sanità online: cartelle cliniche disponibili al 100%

Identità digitale: 80% cittadini che utilizzano l’ID digitale


Questi quattro settori fanno parte della bussola per il digitale dell’Europa, che tradurrà in termini concreti le ambizioni digitali dell’UE per il 2030 attraverso

  • obiettivi e tappe fondamentali
  • una solida struttura di governance congiunta comprendente un sistema di monitoraggio a semaforo per individuare successi e lacune
  • progetti multinazionali che combinano investimenti dell’UE, degli Stati membri e del settore privato.

Un quadro di principi digitali contribuirà a promuovere e sostenere i valori dell’UE nello spazio digitale. Tale quadro sarà individuato attraverso un ampio dibattito sociale e potrebbe comprendere, ad esempio:

Diritti digitali:

  • Libertà di espressione, compreso l’accesso a informazioni diversificate, affidabili e trasparenti
  • Libertà di avviare e svolgere un’attività online
  • Tutela dei dati personali e della privacy
  • Tutela della creazione intellettuale dei singoli nello spazio online

Principi digitali:

  • Un ambiente online sicuro e affidabile
  • Istruzione e competenze digitali universali
  • Accesso a sistemi e dispositivi digitali rispettosi dell’ambiente
  • Servizi pubblici e amministrazione digitali accessibili e incentrati sulla persona
  • Principi etici per algoritmi incentrati sulla persona
  • Proteggere e dotare di maggiori capacità i minori nello spazio online
  • Accesso ai servizi sanitari digitali

La Commissione proporrà di includere tale insieme di principi e diritti digitali in una dichiarazione solenne interistituzionale che:

  • fissi un parametro di riferimento comune a livello europeo per i diritti e i valori fondamentali nello spazio digitale
  • garantisca che tutti i cittadini beneficino della digitalizzazione, siano qualificati per la società digitale ed esercitino i loro diritti sia online che offline
  • guidi l’UE e gli Stati membri nell’elaborazione e nell’applicazione di politiche coordinate
  • contribuisca a monitorare la percezione dei cittadini europei dei vantaggi della digitalizzazione attraverso un sondaggio Eurobarometro annuale.

Per raggiungere gli obiettivi fissati dalla bussola digitale, la Commissione europea accelererà e agevolerà l’avvio di progetti multinazionali, basandosi sullo strumento per la ripresa e la resilienza, sui fondi di coesione e su altri finanziamenti dell’UE.

Tali progetti potrebbero:

  • combinare investimenti provenienti dal bilancio dell’UE, dagli Stati membri e dal settore privato
  • colmare le lacune dell’UE nelle capacità critiche individuate
  • sostenere un mercato unico digitale interconnesso, interoperabile e sicuro.
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