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Turismo mediterraneo: tra innovazione e sostenibilità

Più di 750 partecipanti provenienti da 20 paesi si sono riuniti in Egitto per discutere le nuove sfide di un settore strategico per l’economia mediterranea: il turismo.

L’occasione è stata l’ottava edizione di Meditour, il Forum del turismo mediterraneo ospitato nella città di Alessandria d’Egitto il 13 e 14 luglio, che ha visto la partecipazione di rappresentanti governativi, organizzazioni internazionali, agenzie, tour operator, esperti, enti pubblici e privati del settore turistico, catene alberghiere, enti per il turismo sostenibile e fornitori di tecnologie digitali.

Tra i protagonisti: l’Associazione delle Camere di Commercio e dell’Industria del Mediterraneo (ASCAME), la Camera di Commercio e dell’Industria tedesco-araba, la Camera di Commercio di Alessandria, l’Associazione europea degli Affari Egiziani.

Tra le principali sfide del settore turistico nel Mediterraneo sono state individuate la digitalizzazione, il progressivo coinvolgimento delle donne nelle imprese, l’occupazione e la formazione dei giovani, le opportunità di finanziamento e la sostenibilità.

Il presidente di ASCAME, Ahmed M. El Wakil, responsabile dell’apertura ufficiale di Meditour, ha evidenziato l’importanza di sostenere il commercio interno dei Paesi attraverso il turismo, non solo “balneare”. A tale proposito sono state sviluppate con l’Unione Europea diverse iniziative di cooperazione come gli innovativi programmi regionali per il turismo islamico, il turismo gastronomico o il turismo agricolo.

Il presidente ha presentato il Mediterraneo come la principale destinazione turistica del mondo, capace di attirare in previsione oltre 420 milioni di turisti entro il 2020, a condizione di una cooperazione costruttiva tra il settore pubblico e privato per incoraggiare gli investimenti in particolare nello sviluppo tecnologico e nella digitalizzazione con finalità di marketing, da integrare con il rispetto degli standard di sostenibilità, poliche sociali di contrasto alla povertà e l’impegno per la pace, soprattutto nella sponda a sud.

È inoltre richiesta la fondazione di un’agenzia turistica mediterranea da parte sia del settore pubblico che di quello privato: tale istituzione faciliterebbe la creazione di un marchio unico per una promozione omogenea del Mediterraneo nel mondo, basata anche sull’offerta di pacchetti integrati tra diverse destinazioni per competere con altre grandi aree del mondo.

Il Mediterraneo non vuole quindi dividere due mondi, ma unirli e integrarli, per una crescita condivisa nell’interesse di tutti.

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Giovanni Guarise

Giornalista professionista dal 2010, nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa, realizzando approfondimenti e focus per diversi quotidiani, e collaborando nelle attività di comunicazione per un'associazione di categoria in Veneto