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Nuova Sabatini, nuovo ossigeno alle imprese

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Scritto da Giovanni Guarise

Una spinta verso la crescita per le imprese manifatturiere arriva dalla Nuova Legge Sabatini, le cui disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2019 e nel decreto Sblocca Cantieri sono state chiarite in una circolare diffusa in questi giorni dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La legge Sabatini, introdotta nel 2013, è rivolta principalmente alle Pmi e alle micro imprese che vogliono investire in beni strumentali. Nel 2019 il Governo ha stanziato 480 milioni per rifinanziare gli investimenti per l’acquisto, anche in leasing, di impianti, macchinari, attrezzature industriali, attrezzature commerciali, hardware, software e tecnologie digitali, tra le quali gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cyber security, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D e radio frequency identification. Sono invece esclusi dalla misura gli investimenti in terreni e fabbricati.

Come confermato dalla circolare direttoriale MISE n. 296976 del 22 luglio 2019, la misura più sostanziale per le imprese riguarda il finanziamento massimo per l’acquisto di macchinari e beni strumentali, portato da 2 a 4 milioni di euro. Risorse che potranno essere erogate dalle banche, da agenzie di prestito e Confidi.

Le piccole e medie imprese possono presentare domanda di agevolazione utilizzando il nuovo modulo, disponibile nella sezione beni strumentali Nuova Sabatini del sito internet ufficiale del Mise.

Le domande che invece sono già state presentate attraverso il vecchio modulo, comunque dopo il 1° maggio 2019, e che dovessero comportare, anche in forma cumulativa, il superamento dei 2 milioni di euro di vecchio tetto massimo, verranno comunque accolte.

Altra importante agevolazione: per i finanziamenti di importo non superiore a 100 mila euro sarà possibile ottenere la somma in unica soluzione. Anche in questo caso le domande devono essere state presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dalla data del 1° maggio 2019.

Ai fini dell’importo, fa esclusivamente fede quanto deliberato dall’istituto finanziatore, mentre non incide in alcun modo la realizzazione di un importo di investimento inferiore da parte dell’impresa beneficiaria. Le domande presentate in precedenza allo scorso 1° maggio, anche se di importo inferiore a 100 mila euro, non avranno accesso al beneficio dell’erogazione in un’unica quota. Nel caso di stipula di un contratto di finanziamento superiore a 100 mila euro, invece, non sarà più possibile apportare modifiche per rientrare nell’erogazione unica.

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Giovanni Guarise

Giornalista professionista dal 2010, nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa, realizzando approfondimenti e focus per diversi quotidiani, e collaborando nelle attività di comunicazione per un'associazione di categoria in Veneto