Test a Tallinn per bus senza conducente

La messa in strada di questi veicoli, potrebbe avere un importante riflesso economico per i mercati internazionali dell'Estonia.

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Interessantissime novità tecnologiche provengono dalla capitale dell’Estonia, Tallinn. All’interno del centro di ricerca del Business park di Ulemiste, alla periferia di Tallinn, un nuovo sistema di trasporto pubblico con minibus senza guidatore è oggetto di ricerca da parte degli innovatori locali e degli esperti di intelligenza artificiale. Nell’ampio campus destinato allo sviluppo delle nuove imprese, il nuovo minibus senza conducente umano sta facendo dibattere la comunità scientifica sulle prospettive della mobilità smart e sostenibile e sul futuro della guida autonoma. Un’innovazione avviata dai ricercatori dell’università di tecnologia di Tallinn. L’obiettivo dei test è quello di raccogliere una serie di esperienze di vita reale e continuare a sviluppare gli autobus a guida autonoma come naturale estensione del trasporto pubblico.

Gli autobus nel campus saranno sottoposti a varie prove: dovranno adattarsi al traffico controllato dall’uomo e dovranno mantenere i contatti con il centro di controllo e seguire le istruzioni ricevute“, hanno dichiarato dalla direzione del business park, in una nota inviata alla stampa, aggiungendo che per i pedoni e per gli utenti di veicoli a guida umana non ci sarà pericolo nell’avvicinarsi al nuovo bus a guida autonoma. “Per una maggiore sicurezza del traffico, un esperto sarà  sempre sull’autobus durante il periodo di prova”, conclude la nota.  L’Estonia è il paese più digitalizzato al mondo, una vera e propria Digital Republic, parte di un ambizioso progetto tecnologico di architettura statale del mondo. In Estonia, tutto si sta digitalizzando: dalla burocrazia alla sanità, all’istruzione e al voto, fino alla guida. Ad un livello tale da non avere eguali nel mondo. A questa innovazione tecnologica statale, inoltre, si affianca un ecosistema di iniziative private legate alla tecnologia e all’innovazione, ovverosia il modello delle “start up”. Questo primato dell’Estonia anche nella messa in strada di questi veicoli potrebbe avere un importante riflesso economico. Lo ha fatto notare Pirko Konsa, a capo del gruppo di esperti che il governo ha istituito per seguire questo progetto. Infatti, le aziende che vi lavorano avranno la possibilità di testare nella pratica quotidiana soluzioni innovative e acquisire un know-how strategico da poter esportare sui mercati internazionali.

Ricordiamo che nel mondo sono più di venti i Paesi che hanno autorizzato questo tipo di sperimentazioni, tra cui Francia, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Principato di Monaco e, appunto, l’Estonia. Il futuro della mobilità sostenibile potrebbe partire da Tallin.

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