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martedì, Dicembre 6, 2022
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Aiuti europei alle imprese agricole colpite dal Covid-19

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Il Consiglio Europeo ha approvato gli aiuti forfettari del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) proposti dalla Commissione dell’Unione Europea per sostenere gli agricoltori e le piccole e medie aziende dell’agrifood più danneggiati dal Coronavirus, confermando il ritocco al rialzo degli importi votato dal Parlamento europeo.

Il 30 aprile il commissario all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Janusz Wojciechowski ha proposto di concedere aiuti forfettari pari a un massimo di 5mila euro per gli agricoltori e di 50mila euro per le PMI a fronte dei guadagni mancati a causa del coronavirus. Il finanziamento della misura sarebbe assicurato dalla modifica del Regolamento sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), lo strumento che finanzia i PSR. Nella sua proposta, l’Esecutivo UE aveva previsto che gli aiuti forfettari non assorbissero più dell’1% del finanziamento totale del FEASR ai PSR – nel caso dell’Italia l’1% della quota UE corrisponde a circa 200 milioni di euro, cui si aggiungono altrettante risorse di quota nazionale – e che venissero erogati entro il 31 dicembre 2020.

La misura di emergenza è stata proposta dalla Commissione come parte di un più ampio pacchetto per aiutare gli agricoltori ad affrontare gli effetti della crisi da pandemia sanitaria. Per garantire la sua rapida approvazione, la commissione agricoltura del Parlamento Europeo ha chiesto che il progetto di proposta legislativa sia trattato con procedura d’urgenza e lo ha trasmesso direttamente alla plenaria. I deputati hanno inoltre deciso, dopo aver consultato il Consiglio, di migliorarla proponendo emendamenti per aumentare i massimali degli aiuti e estendere i tempi di rilascio. Inoltre, il Parlamento Europeo ha votato per portare il budget dedicato alla misura dall’1% al 2% della quota FEASR dei Programmi di sviluppo rurale in ogni Stato membro.

Nel caso degli agricoltori, tali criteri possono riguardare i settori produttivi, come innumerevoli realtà legate all’allevamento, le strutture agricole, il tipo di commercializzazione dei prodotti e il numero di lavoratori stagionali. Nel caso delle PMI, invece, i beneficiari possono essere individuati in base a settore di appartenenza, tipi di attività e localizzazione regionale. Attualmente, bisogna attendere solo la pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale dell’UE: la modifica del regolamento FEASR entrerà in vigore immediatamente e sarà possibile recepire la misura nei PSR.

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