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Terminata la seconda edizione del Festival del Cinema azerbaigiano

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Terminata la seconda edizione del Festival del Cinema azerbaigiano svoltosi dal 20 al 22 giugno 2019. Chiude con successo la seconda edizione del festival del cinema Azerbaigiano, che in una tre giorni di film, storia e cultura Azerbaigiana nel cuore di Roma ha avvicinato ancora di più il paese caucasico al pubblico italiano.

Nel suo ultimo giorno il Festival ha inizialmente focalizzato l’attenzione su un tema doloroso per l’Azerbaigian: il conflitto del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian, che ancora oggi causa l’occupazione militare di circa il 20% del territorio azerbaigiano da parte delle forze armate dell’Armenia.

Ho avuto il piacere di sviscerare la tematica, insieme con l’Ambasciatore Mammad Ahmadzada, con un breve approfondimento storico e giuridico sulle conseguenze del conflitto, prima della proiezione del film del 2017  “L’uomo del terzo giorno“.

Nella persona del protagonista il pubblico ha rivissuto il dolore dei profughi azerbaigiani privati della possibilità di far ritorno nelle proprie terre natali.

A chiudere la manifestazione un film del 1993, Tahmina, tratto dal romanzo di Anar “Il sesto piano di un appartamento a cinque piani”.

Un’opera che, valicando confini geografici e temporali, ha riportato i sentimenti al centro della narrazione. 

Ad interpretare i protagonisti Fakhraddin Manafov, celebre attore azerbaigiano noto in tutta l’area post sovietica e Meral Konrat, famosa attrice turca. 

Tahmina è considerato uno dei migliori film azerbaigiani degli anni novanta. 

Grazie alle cinque pellicole in programma, inedite in Italia e per la prima volta sottotitolate in italiano, l’Azerbaigian ha mostrato al pubblico italiano scorci della sua storia, cultura, tradizioni e ambientazioni, di grande interesse e coinvolgimento.

Un’importanza anche economica, riflesso immediato dell’incrocio culturale e cinematografico come conseguenza della cooperazione culturale tra Azerbaigian e Italia.

Mammad Ahmadzada ha messo in risalto il contributo della Fondazione Heydar Aliyev nella promozione della cultura azerbaigiana in Italia e nello sviluppo degli scambi culturali tra i due Paesi sottolineando anche l’importanza economica nello sviluppare e implementare progetti culturali tra Italia e Azerbaigian.

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