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Tanger Med conferma il suo primato nel Mediterraneo

Lo scalo merci marittimo del Marocco non conosce crisi: numeri in salita anche nel 2020

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Non esiste emergenza in grado di frenare l’ascesa di Tanger Med, il porto marocchino che si conferma come principale scalo nel bacino del Mediterraneo, trattando quasi la metà del volume merci totale del Regno del Marocco. Un porto collegato a 77 Paesi e 186 porti in tutto il mondo: numeri che valgono il 16esimo posto a livello di interconnessione marittima internazionale.

Persino nel 2020, anno di crisi, con un volume complessivo movimentato di 81 milioni di tonnellate, Tanger Med ha segnato un aumento del 23% rispetto al 2019: lo ha comunicato nei giorni scorsi la relativa Autorità Portuale TMPA.

Andiamo a ripercorrere i numeri che sono stati diffusi. Si parla di un totale di 5.771.221 container TEU movimentati all’interno del complesso portuale, segnando una crescita del 20% rispetto all’anno precedente.

Il traffico di TIR internazionali ha registrato il transito di 357.331 camion, confermando i dati del 2019 nonostante il rallentamento dell’attività industriali a causa delle restrizioni, principalmente nel settore agroalimentare.

Calo del 28% per quanto riguarda il traffico di veicoli tra i due terminali del porto, che ha registrato 358.175 nuovi veicoli. Secondo il comunicato di TMPA questa variazione è dovuta al calo delle vendite di veicoli in Europa e dal rallentamento della produzione automobilistica di Renault e PSA nel periodo (marzo-maggio) causato dal contesto sanitario legato al Covid-19.

Segno positivo per quanto riguarda il traffico di idrocarburi, +26% rispetto al 2019 che registra un complessivo di 7.968.485 tonnellate. L’aumento è dovuto principalmente alle attività di bunkeraggio a beneficio delle navi in transito nello Stretto di Gibilterra, generando un traffico di quasi 1,6 milioni di tonnellate. Aumento del 18% anche per il traffico di materiale di rinfuse solide con un totale di 303.705 tonnellate lavorate, principalmente grazie al traffico di coils in acciaio, pale eoliche e cereali.

Calo invece del 75% rispetto al 2019 per quanto riguarda il traffico di passeggeri, influenzato dagli effetti delle restrizioni per il covid19 con la chiusura delle frontiere.

Anche il traffico marittimo ha subito un calo del 32% con un totale di 9.702 navi attraccate nel porto. Tuttavia, sono state registrate un totale di 4.306 navi mercantili che hanno fatto scalo a Tanger Med nel 2020, con un leggero aumento del 10% rispetto al 2019, mentre 916 mega navi (+290 m) hanno attraccato a Tanger Med, in aumento del 14% dal 2019 rispetto al 2019.

Performance che, nonostante la crisi pandemica globale e gli effetti sul commercio e l’economica mondiale, confermano il ruolo strategico del porto di Tanger Med a livello regionale e globale. Il porto ha compiuto progressi significativi nelle ultime classifiche “Lloyd’s List” e ” Container Management ” pubblicate nel mese di settembre scorso, guadagna altre posizioni salendo al 35° a livello mondiale.

La piattaforma industriale Tanger-Med è stata classificata come 2a zona economica speciale nel mondo dall’intelligence FDI del Financial Times. Secondo la classifica delle zone economiche più attraenti del mondo per l’anno 2020 “FDI’s Global Free Zone of the Year”, Tanger Med Zones è classificata anche come 2a zona economica mondiale dopo “Dubai Multi Commodities Center”, negli Emirati Arabi Uniti, risalendo dal 5° posto del 2019.

Abdessamad El Jaouzi
Abdessamad El Jaouzi
Resp. servizio comunicazione e ufficio stampa presso istituzione diplomatica in Italia. Responsabile dipartimento Economia sostenibile della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade NGO di Malta
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