Settore immobiliare: un ecobonus per il rilancio

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Con il Lockdown anche il settore immobiliare ha subito una battuta d’arresto a causa di una variazione in diminuzione della domanda, che probabilmente si protrarrà anche nel 2021. Tra le varie misure a sostegno della ripresa e rilancio delle attività il governo ha preparato l’ecobonus al 110 per cento attraverso il quale si cerca di incentivare gli investimenti nel settore edilizio, puntando alla sostenibilità energetica e ambientale.

La novità più importante è che possono usufruirne famiglie e condomini, fin da subito. Il super bonus permetterà di ristrutturare casa gratis a patto che si tratti di interventi green e anti sismici. È possibile effettuare i seguenti interventi

  • Isolamento termico, o meglio conosciuto come cappotto termico, per una spesa non superiore a 60.000 euro.
  • Interventi su parti comuni di edifici, o singole unità immobiliari unifamiliari, volt a sostituire gli impianti di riscaldamento e convertirli in impianto centralizzato con un’efficienza energetica di classe A. l’ammontare della spesa non deve essere superiore a 30.000 euro per unità immobiliare comprensiva delle spese di smaltimento dell’impianto sostituito.
  • Sostituzione di infissi, riscaldamento a pavimento, isolamento delle pareti.
  • L’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
  • Intervento per l’istallazione di pannelli solari o schermature solari che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio.
  • Intervento per adeguamento antisismico, si potrà detrarre il 90 per cento dell’importo della polizza che copra il rischio di interventi calamitosi se si cede alla stessa compagnia assicuratrice il credito d’imposta del 110 per cento.

Sulle opere di intervento effettuate in condomini o unità immobiliari indipendenti, non in costruzione, potranno usufruirne anche le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni ad eccezione di lavori compiuti dalle IACP, dalle cooperative ed imprese sociali. La detrazione con aliquota del 110 per cento non spetta se le spese si riferiscono a interventi su edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale. Ciò significa che se la casa unifamiliare (villetta) è adibita a casa vacanze, non si potrà beneficiare dell’ecobonus se invece si detiene la villetta come abitazione principale e si possiede un appartamento in condominio, in questa seconda ipotesi si potrà beneficiare anche in condominio per la quota parte del bonus, quindi il beneficio è doppio. Come per tutte le tipologie di bonus anche in questo caso si adotterà il criterio di cassa, l’agevolazione terrà conto delle somme saldate nel periodo di riferimento cioè 01 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

I contribuenti potranno beneficiare di questo ecobonus, spalmando l’intero importo sui cinque anni successivi all’anno dell’intervento, inserendo la quota parte dell’anno in dichiarazione o portandolo in compensazione, se si sceglie di cedere il credito a istituti di credito, banche o altri intermediari. Si specifica che il beneficio sarà conseguito dimostrando con l’attestato APE pre e post intervento il miglioramento energetico. In questo periodo di fermo, non è stato difficile accorgersi che l’ambiente in cui viviamo è migliorato tantissimo. L’obiettivo è quello di utilizzare una serie di aiuti, quelli per il sisma bonus ad esempio, poco utilizzati, ma soprattutto migliorare la qualità di vita delle persone in ottica green e dell’ambiente creando una filiera produttiva di edilizia orientata alla sostenibilità.

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