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Popolare di Bari: “Tuteliamo le aziende senza esitazioni”

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Bene il primo intervento di salvataggio preso in via d’urgenza: ora si proceda all’operazione di rilancio senza passi indietro”: Sergio Passariello, fondatore del Think tank Imprese del Sud, accoglie con favore il decreto-legge approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri, che introduce misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento.

Il decreto dispone il potenziamento delle capacità patrimoniali e finanziarie della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale (MCC) fino a un massimo di 900 milioni di euro, per consentire alla stessa di operare quale banca di investimento che possa accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane.

Verrà pertanto disposto un aumento di capitale che consentirà a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB), con l’impegno di tutelare i risparmiatori, le famiglie e le imprese supportate dall’istituto di credito pugliese che lo scorso venerdì 13 dicembre è stato sottoposto alla procedura di Amministrazione Straordinaria da parte della Banca d’Italia.

Ora intravvediamo le prime condizioni per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di rafforzamento della BPB. Accogliamo positivamente il fatto che all’interno del Governo sia prevalsa la posizione di un’azione di salvataggio e tutela da perseguire senza condizioni – continua Sergio Passariello – in quanto non possiamo condizionare l’intervento politico all’individuazione delle responsabilità, le quali di sicuro vanno accertate e sanzionate. Ma prima che un Tribunale arrivi a una sentenza la Banca Popolare di Bari rischia di morire, questo non lo possiamo permettere”.

Gli amministratori straordinari della BPB stanno proseguendo le negoziazioni già avviate con il MCC e il FITD per la stipula di un “Accordo Quadro”, contenente tra l’altro le linee strategiche del piano industriale per il rilancio della banca, il recupero del suo equilibrio economico e patrimoniale, e l’assunzione da parte della stessa di un ruolo centrale nel finanziamento dell’economia del Mezzogiorno. 

Dopo ore di apprensione guardiamo al prossimo futuro con più fiducia – conclude Passariello – ma anche con una certa prudenza rispetto alle contraddizioni di alcune forze politiche che tentano di sottrarsi al proprio dovere in nome di una protesta ideologica contro il salvataggio delle banche. Le forze politiche che si dichiarano responsabili e non populiste devono fare il proprio dovere.”

Economia

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