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venerdì, Giugno 25, 2021
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PMI Lombardia: l’incentivo Euromed per l’export

Un servizio speciale per tutte le imprese che non riusciranno ad ottenere il voucher erogato dalla Regione.

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Entro la fine mese di Marzo è prevista l’apertura di una nuova finestra per presentare le domande relative all’incentivo Linea Internazionalizzazione Plus della Regione Lombardia, pensato per agevolare la promozione delle Pmi nei mercati stranieri. Per ottenere il contributo potranno presentare domanda le PMI iscritte e attive al Registro imprese da almeno 24 mesi, che abbiano sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

Sono ammissibili i progetti riguardanti programmi integrati di sviluppo internazionale, tesi alla creazione di un portafoglio articolato di servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri attraverso lo sviluppo e/o il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle Pmi.

L’agevolazione, che va dai 40.000 ai 500.000 euro, è concessa per il 100% delle spese ammissibili ed è così composta:

  • contributo a fondo perduto 20%;
  • finanziamento agevolato 80%. Il finanziamento è a tasso zero e avrà una durata minima di 3 anni e massima di 6 anni con un periodo di pre – ammortamento di 24 mesi. Potranno essere richieste garanzie che saranno registrate in Centrale Rischi.

Tuttavia i fondi a disposizione non basteranno a coprire tutte le richieste: motivo per cui diverse imprese sanno già in partenza che non riusciranno a ottenere il contributo, o comunque non hanno intenzione di presentare domanda e attendere i tempi della burocrazia per l’erogazione e la rendicontazione.

Per questo, in occasione del lancio dell’incentivo, arriva una proposta speciale:

Il contributo sarà offerto da Euromed International Trade!

Dopo una valutazione attenta dell’impresa e delle sue peculiarità, nonché dei mercati che più si prestano ad accogliere una sua attività di export, verrà redatto un progetto che punterà a massimizzare in termini economici le attività di internazionalizzazione. Senza attendere l’apertura dello sportello e l’esito della domanda, l’impresa potrà contare in un progetto qualitativo abbattendone i costi, per un investimento totale che, inclusa la spesa per il servizio di consulenza, alla fine risulterà equivalente a quello sostenuto con il contributo a fondo perduto della Regione Lombardia.

In alternativa, Euromed International Trade è pronta a seguire anche le imprese della Lombardia che sceglieranno di seguire la strada del contributo regionale con un servizio di affiancamento mirato per la presentazione della domanda di contributo, che potrà coprire le seguenti spese ammissibili sostenute a partire dal giorno successivo alla data di invio della candidatura fino al 31 Marzo 2023 e potranno riguardare:

  1. partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste correlati (affitto spazi, noleggio stand, quota di partecipazione, servizi di trasporto, servizi di interpretariato, servizi di catering, servizi assicurativi), anche in modo virtuale;
  2. istituzione temporanea all’estero (max 6 mesi) di show-room o spazi espositivi per la promozione dei prodotti o del brand sui mercati esteri, anche vetrine/esposizioni virtuali;
  3. azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri (realizzazione di materiale informativo, web marketing, e sviluppo e adeguamento siti web per mercati esteri);
  4. spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border (B2B/B2C);
  5. consulenza in relazione al programma di internazionalizzazione (piani di marketing, consulenza in materia fiscale, doganale, strategica e commerciale internazionale, ricerca partner, analisi di mercato, consulenze per la definizione del progetto e per la domanda di finanziamento);
  6. spese per il conseguimento (no consulenze) di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei paesi target (incluse le certificazioni per l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato e delle altre figure di esportatore autorizzato previste dagli accordi di libero scambio siglati dalla UE con Paesi terzi);
  7. commissioni per eventuali garanzia fidejussoria; 
  8. spese per il personale dipendente impiegato nel progetto di internazionalizzazione (max 20% delle spese ammissibili da 1 a 7);
  9. spese generali forfettarie max 7% delle spese da 1 a 8. 

Le informazioni sono state qui riportate a titolo di anticipazione, in attesa del regolamento ufficiale in corso di pubblicazione che fornirà nel dettaglio tutti gli elementi necessari per la presentazione dei progetti.

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Caterina Passariello
Direttore della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade di Malta. Consulente aziendale e project manager con specializzazione nei processi di internazionalizzazione delle aziende collabora con la rete Malta Business. Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, con una Tesi su come cambia il tracciamento della filiera con Blockchain, con particolare attenzione alla Filiera Agroalimentare. Interessato a internazionalizzazione, blockchain, dlt, smart contract.
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