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sabato, Luglio 31, 2021
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Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

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Il commercio del vino è regolato da una serie di precisi accordi contenuti nell’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Regno Unito denominato “Accordo di Natale”. L’etichettatura del vino importato e commercializzato ai sensi dell’accordo è effettuata in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari che si applicano nel territorio della parte importatrice. Prima della fine del periodo di transizione, l’etichettatura delle bevande spiritose e di altre bevande alcoliche era disciplinata dal Regolamento sulle informazioni sugli alimenti ai consumatori dell’Unione Europea.

Queste regole sono state incorporate nella legislazione del Regno Unito, pertanto le bevande spiritose, a base di alcolici e a base di vino, continueranno a essere tenute a includere il nome e l’indirizzo di un operatore del settore alimentare responsabile, il Food Business Operator, sulle loro etichette. Le informazioni per gli alcolici vengono utilizzate per identificare l’azienda che ha la responsabilità legale per l’immissione di un prodotto sul mercato. Di conseguenza, a seconda di dove i prodotti alcolici vengono immessi sul mercato, potrebbe essere necessario rivedere le etichette.

Il vino che, alla data di entrata in vigore dell’accordo, è stato prodotto, descritto ed etichettato a norma delle disposizioni legislative e regolamentari di una parte, ma in maniera non conforme a quanto stabilito dall’accordo stesso, può continuare a essere etichettato e immesso sul mercato da grossisti o produttori, per un periodo di due anni dall’entrata in vigore del nuovo accordo e dai dettaglianti fino all’esaurimento totale delle scorte.

Le indicazioni geografiche (IG) registrate nell’Unione Europea al 31.12.2020 continuano ad essere protette nel Regno Unito senza riesame, senza necessità di presentare una nuova domanda e gratuitamente. Tale protezione durerà fintanto che le stesse IG saranno protette nell’Unione. Le IG che erano allo stato di domanda nell’UE al 31.12.2020, non coprono più il Regno Unito (ma continuano a coprire anche l’Irlanda del Nord), così come tutte le nuove domande presentate dopo il 31 dicembre 2020. Per far si che quest’ultime siano protette anche nel resto del Regno Unito dovranno essere oggetto di autonoma domanda nel Regno Unito in base alla nuova procedura nazionale prevista dal Paese. Il Department for Environment, Food and Rural Affairs (DeJra) è l’autorità competente per le indicazioni geografiche nel Regno Unito.

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Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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