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venerdì, Aprile 16, 2021
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Nuova burocrazia per gli operatori sanitari (in piena emergenza)

Il ministero delle Finanze pensa a raccogliere i dati dei contribuenti per l'Agenzia delle Entrate

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In un grave periodo di emergenza come quello attuale dovrebbero esserci delle priorità. E chi si occupa della salute dei cittadini dovrebbe essere lasciato nelle condizioni di concentrarsi sul proprio lavoro. Invece il Ministero delle Finanze, come fosse un momento qualunque, con un apposito Decreto si è spinto a chiedere a tutti gli operatori sanitari la ricostruzione dei dati relativi ai pagamenti delle fatture dal 01.01.2020: il tutto da inviare al Sistema Tessera Sanitaria entro il prossimo 31 Gennaio 2021. E non è tutto: dall’inizio del prossimo anno, infatti, quando l’emergenza probabilmente non sarà ancora terminata, l’invio di questi dati dovrà avvenire mensilmente.

Tali novità sono state introdotte con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 ottobre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 270 del 29 ottobre 2020. Tra i dati da inviare, dovranno essere specificate le modalità di pagamento delle spese sanitarie e veterinarie scelte dal contribuente nel corso dell’anno. Da qui, il sistema T.S li metterà a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ai fini del loro inserimento nella dichiarazione precompilata.

L’invio dei dati riguarda tutti i soggetti maggiormente coinvolti dalla crisi sanitaria tornata alla ribalta nelle ultime settimane con una nuova ondata: aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie pubbliche e private, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

E’ proprio il caso di dire che nemmeno il Covid-19, che in pratica ha bloccato tutto, non è riuscito a frenare la burocrazia e gli adempimenti che possono essere definiti, se non inutili, quantomeno non prioritari. Semmai proprio nella burocrazia, con la complicità dello Stato e delle istituzioni finanziarie, il Covid-19 ha trovato un ottimo alleato per mettere definitivamente in ginocchio le persone anche da un punto di vista psicologico.

Di seguito condividiamo il testo del Decreto, la nuova lenzuolata di adempimenti a carico degli operatori sanitari: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/29/20A05834/sg

Il commento di Sergio Passariello, fondatore di Imprese del Sud, non fa sconti quanto gli stessi burocrati: “Effettivamente tutto sembra tranne che siamo in una fase emergenziale. La burocrazia italiana è l’unico settore che non ha subito nessuna modifica sostanziale. Anzi, al contrario: diventa sempre di più la zavorra che frena il paese e di cui dobbiamo liberarcene al più presto.

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