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sabato, Aprile 17, 2021
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L’energia solare del domani sarà galleggiante

Il solare galleggiante è una delle nuove frontiere delle tecnologie offshore con trend di crescita promettenti.

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L’Italia da qualche decennio insegue politiche molto avanzate in termini di ricerca e sviluppo di fonti energetiche alternative collegate all’energia solare e allo sviluppo di tecnologia fotovoltaica. Il solare galleggiante è una delle nuove frontiere delle tecnologie offshore con trend di crescita promettenti. Secondo la World Bank, la capacità potenziale di solare galleggiante che potrebbe venire installata a livello globale è di ben 400 GW, ovvero circa la stessa capacità di generazione di tutti i pannelli solari fotovoltaici installati nel mondo fino al 2017. Secondo una ricerca condotta da Wood Mackenzie Power & Renewables, nel 2019 sono stati installati sull’acqua almeno 2,4 GW di pannelli fotovoltaici, distribuiti in 35 paesi nel Mondo.

Nel corso degli ultimi mesi dall’estero sono giunte istallazioni e novità che hanno attirato l’attenzione anche di esperti e imprenditori italiani. Alcune novità importanti provengono dalle Isole Maldive che si scoprono un gioiello di diversificazione energetica sostenibile. Durante il 2019, nel piccolo atollo di Ari, è stato attivato il primo impianto solare galleggiante in mare. È composto da 12 piattaforme ancorate al fondale marino, sulle quali sono installati dei moduli fotovoltaici per una potenza di 678 kW. L’idea di utilizzare pannelli solari galleggianti non rappresenta una novità, ma vengono installati soprattutto su specchi d’acqua dolce, come succede in Giappone. La peculiarità del progetto delle Maldive, invece, è la presenza di pannelli solari direttamente sull’acqua salata.

Uno dei vantaggi di questa tecnologia è il consumo-zero di suolo. Abbiamo visto crescere il numero di tali installazioni proprio in quelle aree dove lo spazio dedicato agli impianti energetici deve competere con quello riservato ad altri settori altrettanto come l’agricoltura o l’industria. Per questo il solare galleggiante è stato ampiamente sperimentato in Paesi come il Giappone, la Cina e in generale nel Sudest asiatico che devono, infatti, far fronte alla mancanza di terreno disponibile. Inoltre, il rendimento dei pannelli è più elevato rispetto alle installazioni a terra: l’acqua e la ventilazione aiutano a raffreddare le celle e a dissipare il calore sviluppato, migliorandone l’efficienza e la produttività. Per questo motivo, il solare galleggiante viene spesso impiegato in bacini idrici chiusi, come laghi o stagni, ma non mancano le applicazioni in mare aperto. Inoltre, un impianto solare galleggiante può ridurre l’evaporazione dell’acqua durante i periodi di siccità e concorre a limitare la produzione di alghe, che può mettere a repentaglio la qualità dell’acqua, soprattutto in acqua dolce.

Saipem ed Equinor, con finalità differenti, ma complementari, hanno intuito le potenzialità di questa nuova e versatile tecnologia. Moss Maritime, la società di ingegneria navale norvegese controllata da Saipem e parte della divisione di ingegneria XSIGHT, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Equinor con l’obiettivo di sviluppare, testare e commercializzare un sistema solare fotovoltaico per ambienti difficili. La soluzione solare galleggiante per ambienti marini esposti o bacini idrici si basa su un sistema modulare progettato avvalendosi delle capacità e competenze di entrambe le aziende. Attraverso questa nuova collaborazione con Equinor, Moss Maritime e Saipem intendono creare le basi per diventare uno dei principali fornitori di soluzioni per la realizzazione di parchi solari galleggianti costieri ed in mare aperto.

Saipem S.p.A. è una società per azioni costituita nel 1956 e operante nel settore della prestazione di servizi per il settore petrolifero. La società è specializzata nella realizzazione di infrastrutture riguardanti la ricerca di giacimenti di idrocarburi, la perforazione e la messa in produzione di pozzi per la produzione di idrocarburi, la costruzione di oleodotti e gasdotti. È presente in 62 paesi del mondo e impiega 32 000 dipendenti di 120 diverse nazionalità; della sua flotta fa parte la Saipem 7000, la terza nave gru più grande al mondo. Le nuove progettualità della società in tema di sostenibilità ed energia solare rappresentano una scommessa importante per il futuro energetico del Mediterraneo. Innovazione e tecnica che rappresentano al meglio l’eccellenza italiana in tutto il globo.

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