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martedì, 20 Ottobre 2020

Le politiche green nel progetto GECO2

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Le politiche green diventano sempre più una priorità per le istituzioni europee e internazionali. Il 29 e 30 ottobre si terrà presso il CIHEAM di Bari, il primo meeting annuale del progetto GECO2: Green Economy and CO2, cui obiettivo principale è contrastare i cambiamenti climatici sviluppando un modello agricolo e industriale sostenibile.

In linea con il Piano d’azione 2025 per il Mediterraneo di CIHEAM (CAPMED 2025), CIHEAM Bari è coinvolta in una serie di attività che forniscono una piattaforma per le istituzioni e le organizzazioni che desiderano cooperare nell’area del Mediterraneo.

Finanziato dal Programma CBC Italia-Croazia per 2,5 milioni di Euro, GECO2 si unisce dunque alla lotta ai cambiamenti climatici anche con altri due importanti obiettivi: creare una rete di osservatori locali per monitorare e comprendere i cambiamenti climatici nella Regione adriatica; aiutare le comunità locali a realizzare misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.

Focus del progetto europeo è il mercato delle emissioni di carbonio. L’idea innovativa alla base di GECO2, infatti, è quella di far partire un mercato volontario di emissioni equivalenti di anidride carbonica basato sul settore agricolo. Il progetto è guidato da Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) e comprende partner di quattro regioni italiane e di due province croate. Gli altri partner sono Regione Molise, Regione Marche, Rera sd per il coordinamento e lo sviluppo della Contea di Spalato Dalmazia, Agrra – Zara (Zara), la Regione Neretva di Dubrovnik e Legacoop Romagna.

Attualmente un numero crescente di cittadini ed economisti guardano a modelli economici diversi, in cui la creazione della ricchezza non vada a scapito dell’ambiente.

Gran parte dell’Europa è rinchiusa in modelli, infrastrutture e comportamenti commerciali che sfruttano le risorse senza curarsi troppo dell’aspetto dell’efficienza. Oramai sono innumerevoli i cittadini che stanno prendendo coscienza che le risorse non sono più illimitate. È ora di passare ad un uso efficiente delle risorse in tutti i settori industriali.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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