Ambiente Energia

Le politiche green nel progetto GECO2

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

Attualmente un numero crescente di cittadini ed economisti guardano a modelli economici diversi, in cui la creazione della ricchezza non vada a scapito dell’ambiente.

Le politiche green diventano sempre più una priorità per le istituzioni europee e internazionali. Il 29 e 30 ottobre si terrà presso il CIHEAM di Bari, il primo meeting annuale del progetto GECO2: Green Economy and CO2, cui obiettivo principale è contrastare i cambiamenti climatici sviluppando un modello agricolo e industriale sostenibile.

In linea con il Piano d’azione 2025 per il Mediterraneo di CIHEAM (CAPMED 2025), CIHEAM Bari è coinvolta in una serie di attività che forniscono una piattaforma per le istituzioni e le organizzazioni che desiderano cooperare nell’area del Mediterraneo.

Finanziato dal Programma CBC Italia-Croazia per 2,5 milioni di Euro, GECO2 si unisce dunque alla lotta ai cambiamenti climatici anche con altri due importanti obiettivi: creare una rete di osservatori locali per monitorare e comprendere i cambiamenti climatici nella Regione adriatica; aiutare le comunità locali a realizzare misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.

Focus del progetto europeo è il mercato delle emissioni di carbonio. L’idea innovativa alla base di GECO2, infatti, è quella di far partire un mercato volontario di emissioni equivalenti di anidride carbonica basato sul settore agricolo. Il progetto è guidato da Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) e comprende partner di quattro regioni italiane e di due province croate. Gli altri partner sono Regione Molise, Regione Marche, Rera sd per il coordinamento e lo sviluppo della Contea di Spalato Dalmazia, Agrra – Zara (Zara), la Regione Neretva di Dubrovnik e Legacoop Romagna.

Attualmente un numero crescente di cittadini ed economisti guardano a modelli economici diversi, in cui la creazione della ricchezza non vada a scapito dell’ambiente.

Gran parte dell’Europa è rinchiusa in modelli, infrastrutture e comportamenti commerciali che sfruttano le risorse senza curarsi troppo dell’aspetto dell’efficienza. Oramai sono innumerevoli i cittadini che stanno prendendo coscienza che le risorse non sono più illimitate. È ora di passare ad un uso efficiente delle risorse in tutti i settori industriali.

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.