Le opportunità per le imprese offerte dalla Banca Africana di Sviluppo

L’Italia è al quindicesimo posto nella classifica dei Paesi che collaborano con la Banca Africana di Sviluppo.

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L’Agenzia ICE e l’OICE, Associazione delle organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, hanno organizzato un Devolopment Webinars dedicato alle opportunità offerte dalla Banca Africana di Sviluppo. Un importante evento per comprendere le opportunità per le imprese italiane nel continente africano e le future prospettive economiche e commerciali nel continente. Quest’anno viene registrata una crescita più contenuta ma comunque considerevole, se analizziamo anche le problematiche registratesi con la pandemia sanitaria. Nel 2020, nonostante il virus, l’Africa ha registrato importanti progressi economici e di sviluppo progettuale nella zona del Mediterraneo. La Banca Africana di Sviluppo ha versato circa 280 milioni di dollari per lo sviluppo e l’avvio di contratti di consulenza tra partner africani con partner dei paesi sviluppati.

L’Italia è al quindicesimo posto nella classifica dei Paesi che collaborano con la Banca Africana di Sviluppo e le società di consulenza e lavoro ingegneristico sono quelle che registrano una crescita maggiore di opportunità, con la collaborazione dell’ICE. La Banca Africana di Sviluppo offre diverse opportunità alle imprese italiane per progetti d’investimento infrastrutturale per tutto il continente africano.  Negli ultimi tre anni la Banca ha finanziato circa 7.3 miliardi di dollari e nei prossimi anni è previsto un aumento del capitale da investire. La struttura bancaria finanzia progetti per i settori pubblici ma anche progetti d’investimento legati alla crescita occupazionale e imprenditoriale. Importante, per le imprese italiane ed europee è l’Africa Investment Forum, organizzato dalla Banca, che mette in contatto le aziende europee con le aziende locali e con le organizzazioni internazionali che investono in tale progettualità. Ricordiamo che sono numerose le realtà statuali che sostengono la Banca ed è previsto un aumento di capitale di 11 miliardi di dollari entro il 2030.

Il settore della salute e della sanità è oggi escluso dalle attività della Banca ma sono in corso importanti discussioni per inserire una linea di investimento nel settore della salute di qualità. Attualmente, focus importanti sono quelli legati al clima, all’occupazione per i giovani, l’accesso idrico e le infrastrutture governative. Le imprese di nazionalità cinese si collocano stabilmente al primo posto per valore di contratti di appalto assegnati, una quota pari al 30%. Invece, come ribadito da Simone Martelli della Banca Africana di Sviluppol’Italia riesce a fare meglio di Canada, Stati Uniti e Giappone ma è ubicata dopo gli investimenti crescenti di Francia e Germania. Le imprese italiane ben strutturate possono partecipare sia personalmente ai progetti della Banca ma anche sviluppare importanti partnership con le aziende locali e attraverso uno scambio di conoscenze tra le imprese italiane e quelle del continente africano”.

Negli ultimi cinque anni, il Marocco e il Kenya sono risultati essere i paesi più interessanti per i progetti imprenditoriali con le imprese italiane, a cui seguono Uganda, Senegal e Tanzania. Nell’ultimo anno, anche Capo Verde ha visto un importante crescita di accordi di business con le imprese italiane. Prossima importante occasione per le prospettive della Banca è il vertice annuale che si svolgerà ad Accra dal 24 al 28 maggio 2021. In tale occasione, il ministro della Comunicazione del Ghana, Ursula Owusu-Ekuful, ha firmato un accordo di partnership triennale con l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu) e il governo norvegese per sostenere l’iniziativa del Centro per la trasformazione digitale (Digital Transformation Centre) in Ghana.

Euromed International Trade segue con attenzione gli sviluppi economici e commerciali dei più emergenti mercati africani per mettere a disposizione delle imprese e dei clienti un pacchetto completo di servizi integrati per l’internazionalizzazione.

Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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