Le nuove opportunità commerciali con Israele

Opportunità che vanno rafforzandosi per l'arrivo e la stipula di nuovi accordi economici e commerciali che Israele sta sviluppando nella regione.

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La società di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese Euromed International Trade guarda da tempo e con interesse alle prospettive economiche di Israele. Le recenti notizie provenienti dalla diplomazia e dall’economia del Paese, inducono a rafforzare l’analisi sulle opportunità di cooperazione e internazionalizzazione. Un’offerta completa di servizi integrati nel paese, la definizione delle strategie d’ingresso e il coinvolgimento di tutta l’organizzazione aziendale nello svolgimento delle attività operative connesse all’internazionalizzazione. Con il libero movimento di merci, servizi, capitali e risorse, l’internazionalizzazione dell’impresa non si identifica più con la sola attività di export, ma prevede anche la collaborazione con imprese di altri paesi dalle mille opportunità, come Israele, attraverso l’apertura di filiali commerciali o produttive.

Ma vediamo perché risulta strategico guardare proprio a Israele come a un partner strategico per le attività di export.

Non dimentichiamo, anzitutto, che in Israele c’è una cultura imprenditoriale forte, il know-how tecnologico, i fondi di investimento e uno Stato che sa tutelare le imprese. Alcune startup italiane già da anni hanno decidono di traslocare nel paese e molte imprese europee aprono centri di Ricerca e Sviluppo proprio a Tel Aviv. Israele partecipa poi a tutti i programmi di ricerca europei attraverso l’Israel-Europe Research & Innovation Directorate e in questo contesto promuove partnership di istituti pubblici e privati con partner europei e per l’accesso ai fondi comunitari. Nel paese ritroviamo programmi aperti da università e aziende private che mirano a portare in Israele grandi menti innovative e a sfruttare il know-how locale. La normalizzazione dei rapporti anche con i vicini rendono Israele ancora più appetibile per le imprese del Mediterraneo.

Inoltre, nonostante la pandemia sanitaria, nel Medio Oriente gli avvenimenti politici stanno scrivendo la storia futura degli scambi commerciali, economici e diplomatici. Queste settimane hanno registrato importantissimi passi in avanti per la normalizzazione dei rapporti economici tra Israele i alcuni paesi della regione lontani politicamente dall’avere scambi con il paese. Israele ed Emirati hanno firmato il primo accordo formale, un memorandum d’intesa su banche e finanza. Tra gli stati sviluppare un accordo economico di tale portata è un passo essenziale perché rappresenta le fondamenta su cui aziende e imprenditori potranno fare business. Tra i punti salienti del protocollo le banche dei due paesi hanno approvato il reciproco collegamento attraverso la rete della Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT), il meccanismo che consente pagamenti internazionali diretti tra istituti di credito. Non solo, si apriranno ambasciate e i due Paesi si scambieranno il corpo diplomatico. Si moltiplicheranno gli accordi commerciali che in maniera più discreta Israele già aveva negli emirati del Golfo.

Cambiamenti che mutano la geopolitica del Medio Oriente. Per il suo ruolo nel mondo arabo e islamico, l’Arabia Saudita non può ancora pensare a una pace con Israele e ad una normalizzazione economica con il paese ma sembra avvicinarci anche una tale prospettiva. E le novità non riguardano solo tali paesi. Il Bahrein annuncerà presto la normalizzazione delle relazione con Israele. Lo riferisce il quotidiano online israeliano “Kan 11 News” citando un funzionario israeliano anonimo. Il primo settembre, Jared Kushner, consigliere della Casa Bianca, ha incontrato a Manama il re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa. Durante la conversazione Kushner e il re si sono soffermati sulle relazioni bilaterali fra i due paesi, che continuano a svilupparsi positivamente e che entrambe le parti desiderano consolidare ulteriormente.

Durante l’incontro, il re del Bahrein ha dichiarato che “la stabilità e la solidarietà nel Golfo dipendono, in tutte le situazioni, dall’Arabia Saudita” e l’emirato è “con Riad in tutti i casi” nel proteggere la stabilità e prosperità della regione. Il re Al Khalifa ha anche elogiato “le storiche, solide posizioni dello Stato degli Emirati Arabi Uniti nel difendere la causa e i diritti della nazione araba e islamica, e i suoi instancabili sforzi per raggiungere una soluzione giusta e comprensiva” per una pace durevole in Medio Oriente.

Kushner è giunto in Bahrein dagli Emirati Arabi, dove si era recato insieme a una delegazione statunitense e ad una delegazione israeliana a bordo del primo storico volo commerciale diretto tra Israele e Abu Dhabi, organizzato in seguito alla normalizzazione dei rapporti diplomatici fra i due paesi. Prospettive geopolitiche e commerciali che pongono nuovamente al centro dell’attenzione economica europea e del Mediterraneo le opportunità che il paese genera. Opportunità che vanno rafforzandosi anche per l’arrivo e la stipula di nuovi accordi economici e commerciali che Israele sta sviluppando nella regione.

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