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venerdì, Gennaio 2, 2026
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La Spagna promuove i suoi prodotti agricoli in Canada

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L’ attualità economica dei paesi del Mediterraneo post emergenza coronavirus vede rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Spagna e Canada, sopratutto in ambito agroalimentare. Tale collaborazione va intensificandosi grazie all’Accordo del Ceta. Il Ceta non modifica in alcun modo le norme e i regolamenti in vigore nell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti, protezione dei consumatori, salute, ambiente, protezione sociale e lavoro, e tutte le importazioni dal Canada devono soddisfare le normative dell’Unione Europea in materia di prodotti agroalimentari. Il Ceta è un notevole passo in avanti per promuovere e tutelare davvero le tipicità dei prodotti europei, come quelli italiani. I ministeri spagnoli della pesca, dell’alimentazione, dell’industria, del commercio e del turismo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per promuovere arance e mandarini prodotti in Spagna nel mercato canadese per una durata di tempo di tre anni. Una campagna finanziata con 400.000 euro, finalizzata a consolidare la posizione commerciale del settore degli agrumi ispanici nel nord America e rafforzare la reputazione in rapporto ad altri concorrenti commerciali europei. Importante è anche l’elemento comunicazione e digitale inserito all’interno della campagna promozionale. Tra le azioni commerciali previste ricordiamo la partecipazione della Canadian Produce Marketing Association (CPMA), con lo svolgimento di eventi pubblici in Canada attraverso fiere e incontri tra consumatori e distributori. Gli incontri saranno promossi e incentivati attraverso azioni di promozione online, campagne social e piattaforme digitali per i consumatori.

L’obiettivo della campagna commerciale, che vi sarà dal 2020 al 2022, è quello di consolidare la reputazione degli agrumi spagnoli al fine di aumentarne il consumo interno in Canada, un consumo che viene registrato in aumento nel periodo di pandemia sanitaria globale. Secondo i dati elaborati dal Citrus Management Committee (CGC), le esportazioni di agrumi nel periodo di marzo sono aumentate del 15%, raggiungendo quasi mezzo milione di tonnellate. Una tendenza al rialzo della domanda internazionale destinata a crescere anche nel corso dei prossimi mesi. L’esportazione di arance e mandarini da parte della Spagna continua a crescere, dall’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (Ceta). Nel 2019, l’esportazione di arance è cresciuta del 60% e quella dei mandarini è aumentata di oltre il 30%.

Il Canada è già il mercato di destinazione primario per alcuni prodotti e paesi europei importanti. Il paese nord americano vede il primato sulle importazioni di agrumi spagnoli superando Svizzera e Norvegia. Il nuovo accordo commerciale, generatosi grazie al Ceta, risulta molto positivo sia per gli acquirenti canadesi che per gli esportatori spagnoli, poichè i controlli fitosanitari hanno rafforzato la fiducia dei consumatori e degli esportatori. Ad un’analisi generale, che vede e conferma una riduzione globale del consumo di agrumi del 23,9% rispetto alla stagione 2018/19 (22,4% nelle arance e 28,9% dei mandarini), e nonostante il crollo delle vendite in destinazioni importanti fuori Unione Europea, come gli Stati Uniti (a causa dei dazi) o la Cina (a causa dello scoppio della crisi sanitaria), le entrate che vengono registrate in Canada appaiono davvero importanti e funzionali alla crescita delle relazioni economiche tra Spagna e Canada.

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