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lunedì, Maggio 23, 2022
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Lituania: nuove opportunità con i trasporti sostenibili

L’obiettivo della Rail Baltica è quello di integrare Estonia, Lettonia e Lituania nel sistema ferroviario europeo

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Da diversi mesi Italia e Lituania hanno sviluppato un confronto sul tema dei trasporti sostenibili e sull’approvvigionamento energetico, coinvolgendo aziende e istituzioni dei due Paesi. Dagli incontri sono emerse prospettive lusinghiere grazie ai programmi futuri del Governo lituano, che sarebbe pronto a investire circa 2.2 miliardi di euro in politiche di sviluppo nell’ambito del Next Generation EU.

Il mercato della Lituania può offrire interessanti opportunità di cooperazione per le aziende italiane, in particolare nell’ambito delle energie rinnovabili e dei trasporti, sempre con una grande attenzione alla sostenibilità. In questo contesto, il Paese baltico presenta delle opportunità interessanti per tutte le aziende che lavorano nel settore della produzione di energia da rinnovabili, in particolare nell’applicazione delle tecnologie per l’energia, i trasporti e la gestione delle infrastrutture.

In materia di energia, la Lituania ha finora registrato dei progressi interessanti a livello di rinnovabili, con una riduzione delle emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea per il 2020 e toccando una quota di produzione di elettricità da fonti non fossili pari al 20 per cento. Per migliorare tali prestazioni sarà necessario puntare soprattutto sull’energia eolica, sfruttando il potenziale degli impianti nel Mar Baltico. In questo modo sarà possibile sviluppare fino a 5TWh di energia da rinnovabili a partire dal 2025, ovvero oltre un terzo del consumo totale in Lituania. Nelle prime fasi, i progetti di eolico nel Mar Baltico dovrebbero avere una capacità di 700 MW, per produrre sino a 2,5 TWh di energia elettrica, ovvero un quinto del fabbisogno nazionale.

Le opportunità possono arrivare dalla ricerca e dall’innovazione del settore dei trasporti e della mobilità sostenibile: le Autorità lituane intendono infatti stimolare l’acquisto di automobili elettriche, impiegando parte dei fondi del Next Generation EU e lanciando al contempo un sistema di agevolazioni fiscali nel settore, riformando anche i meccanismi esistenti in materia. Sempre nell’ambito dei trasporti vanno menzionate le possibilità di partecipare ai progetti infrastrutturali che le Ferrovie lituane, Lietuvos Geležinkeliai, potrebbero lanciare in attesa del completamento della Rail Baltica. La compagnia ferroviaria vorrebbe, infatti, collegare un servizio di treni passeggeri fra Vilnius e le capitali di Lettonia e Polonia, Riga e Varsavia, costruendo anche una nuova tratta che porti alla città turistica di Palanga, nell’ovest della Lituania, sulla costa del Mar Baltico.

La Rail Baltica è un progetto multinazionale dal costo stimato di 5.79 miliardi di euro che dovrebbe essere completato, se le tempistiche verranno rispettate, entro il 2026. La linea, che verrà utilizzata sia per il trasporto passeggeri che per quello delle merci, contribuirà alla sicurezza delle tre nazioni baltiche facilitando lo smistamento delle truppe e della logistica provenienti dalle basi NATO di Germania e Polonia. Solamente nel 2014, dopo oltre due decenni, i Primi Ministri di Estonia, Lettonia e Lituania hanno siglato una Dichiarazione Comune che ne ha sancito la nascita. L’obiettivo della Rail Baltica è quello di integrare Estonia, Lettonia e Lituania nel sistema ferroviario europeo, di migliorarne l’accesso ai servizi ferroviari, di contribuire allo sviluppo degli affari e del turismo e di facilitare la circolazione dei beni di consumo all’interno della regione. I collegamenti ferroviari necessitano di una certa pianificazione nella gestione degli orari dei treni e tali opportunità possono rappresentare importanti focus commerciali per le imprese italiane.

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