20 C
Rome
martedì, Settembre 28, 2021
spot_imgspot_img

Iva al 22% per i master post lauream non autorizzati

Il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

-

- Advertisment -

Con la risposta n. 487 del 20 luglio 2021 l’Agenzia delle entrate ha disposto l’applicazione dell’aliquota Iva alle operazioni attive di vendita sul mercato dei percorsi formativi e segnatamente dei Master post lauream non universitari, con riferimento nel caso specifico a una società i cui corsi sono accreditati dall’Asfor (Associazione italiana per la formazione manageriale): tale accreditamento, infatti, non ha alcun valore ai fini dell’esenzione Iva prevista dall’articolo 10, comma 1, n. 20) del Dpr. n. 633/1972.

Non è condivisibile la tesi dell’istante secondo cui l’accreditamento Asfor poteva valere come riconoscimento legale permanente, prescindendo dal finanziamento pubblico, considerando che i master da lui proposti sul mercato non sono finanziati da enti pubblici, né sono riconosciuti o autorizzati dalla Regione Puglia.

L’Agenzia ricorda in primo luogo la norma che prevede l’esenzione Iva per le “prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, reseda istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni” (articolo 10, comma 1, n. 20) del decreto Iva n. 633/1972).

La disposizione prevede un requisito oggettivo, deve trattarsi cioè di attività educativa o di formazione professionale, e uno soggettivo. L’Agenzia ritiene che il primo non può essere accertato in sede di interpello e quindi lo da in linea di massima per acclarato. Quanto al requisito soggettivo, l’Agenzia ricorda la circolare n. 22/2008, secondo la quale per gli organismi privati operanti nelle materie di competenza di soggetti pubblici diversi dalla pubblica istruzione, il riconoscimento utile ai fini fiscali continua a essere effettuato dai soggetti competenti per materia (Regioni, Enti locali, eccetera), con le modalità previste per le specifiche attività educative, didattiche e formative, ad esempio, con l’iscrizione in appositi albi o attraverso l’istituto dell’accreditamento.
La stessa circolare specifica fra l’altro che possono beneficiare dell’esenzione Iva, le prestazioni educative, didattiche e formative approvate e finanziate da enti pubblici.

L’Agenzia rileva che la delibera della giunta regionale della Regione Puglia in tema di formazione professionale (delibera n. 1474 del 2 agosto 2018) chiarisce che “Sono tenuti all’accreditamento tutti gli Organismi pubblici o privati – con unità operative in Regione Puglia – che intendano organizzare ed erogare attività di formazione, finanziate con risorse pubbliche”. Inoltre, “Gli Organismi di formazione che realizzano esclusivamente attività di formazione professionale autonomamente finanziata, non sono tenuti al rispetto di quanto previsto nel presente documento”. Viene poi precisato che “con attività autonomamente organizzata si intendono i corsi di formazione che non ricevono finanziamenti pubblici ma che vengono riconosciuti e autorizzati dalla Regione Puglia su istanza dell’organismo formativo nel rispetto della disciplina di riferimento regionale in materia”.

Considerando che dall’istanza e dalla documentazione integrativa risulta che i master in esame non sono finanziati da enti pubblici, l’accreditamento e la relativa iscrizione della società nell’elenco degli Organismi formativi della Regione non è riferibile a tale specifica attività formativa. Inoltre gli stessi corsi non sono riconosciuti o autorizzati specificatamente dalla Regione.

In conclusione, all’offerta formativa dell’istante, consistente nella vendita sul mercato dei percorsi formativi come i master post lauream non universitari, non potrà fruire dell’esenzione prevista dal decreto Iva e dovrà scontare l’aliquota Iva ordinaria del 22 per cento.

spot_imgspot_img
Giovanni Guarise
Giornalista professionista dal 2010. Nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa con approfondimenti, focus e attività di comunicazione.
- Media partner -Media partner

Ultime news

DigiCirc: il bando per l’innovazione nell’economia circolare

0
È aperto un nuovo bando del progetto DigiCirc, finanziato dal programma Horizon 2020, che selezionerà almeno 15 consorzi di PMI e startup sviluppatrici di...

Grano duro: prezzi alle stelle dopo il caldo record

0
E' giunta al termine un'estate calda, anche sul fronte dei prezzi del grano duro, in quanto caratterizzata dal rischio costante di una fiammata dei...

Ismea diventa banca dell’agroalimentare

0
È stato lanciato in occasione del Macfrut di Rimini il nuovo strumento finanziario messo a punto dall'Ismea, l'istituto vigilato dal dicastero delle politiche agricole,...

Idrogeno verde: investimenti in Scandinavia, Cina e Australia

0
L'idrogeno verde continua a farsi strada, con notizie di progetti e investimenti massicci che arrivano un po' da tutto il mondo. Ecco alcune delle...

Formazione professionale e tecnologie 4.0: le nuove opportunità

Il tax credit per la formazione professionale è stato introdotto dal decreto Sostegni bis, convertito dalla legge e in vigore dal 25 luglio.
spot_img

Economia

DigiCirc: il bando per l’innovazione nell’economia circolare

È aperto un nuovo bando del progetto DigiCirc, finanziato dal programma Horizon 2020, che selezionerà almeno 15 consorzi di...

Grano duro: prezzi alle stelle dopo il caldo record

E' giunta al termine un'estate calda, anche sul fronte dei prezzi del grano duro, in quanto caratterizzata dal rischio...

Formazione professionale e tecnologie 4.0: le nuove opportunità

Il tax credit per la formazione professionale è stato introdotto dal decreto Sostegni bis, convertito dalla legge e in vigore dal 25 luglio.

Rinnovato il sostegno per le società cooperative

Il Governo italiano ha rinnovato di recente un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo...
- Advertisement -spot_img