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sabato, 31 Ottobre 2020

Italia-Malta: Alta formazione e progetti europei per dare slancio alla ripartenza.

Nasce a Malta la MACTT, istituto di Alta Formazione al centro del Mediterraneo. Ne parliamo con Vittoria Ponzetta, direttrice degli Studi.

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Parte l’avventura della MACTT (Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade), un nuovo istituto di Alta Formazione con sede a Malta e licenza rilasciata dalla National Commission for Futher and Higher Education (license no. 2020-005), che ha nel suo programma la realizzazione di progetti educativi di ampio respiro. Parliamo di una realtà internazionale ma dalla forte impronta italiana.

Parte dall’Italia infatti l’avventura dei fondatori. Ed è un’italiana il Direttore degli Studi. Si chiama Vittoria Ponzetta, già direttore del FORMED “Ente di Formazione Didattica e Cultura” e Direttore e Coordinatore della “Scuola di Osteopatia Formed-Belso”, pronta a scrivere oggi un nuovo importante capitolo della sua vita professionale in un contesto, il Mediterraneo, culla della civiltà, dell’incontro tra popoli e culture, di scambi commerciali e di uno sviluppo sostenibile. Siamo in un’area geopolitica strategica che guarda al futuro con la forza di un passato che non ha eguali al mondo.

Vittoria Ponzetta – Director of Studies – MACTT

Professoressa Ponzetta, avete presentato in questi giorni il nuovo istituto di alta formazione MACTT. Quali sono i valori fondanti e gli obiettivi?

Le nostre attività formative saranno legate a principi e valori universali come la crescita armoniosa ed equilibrata delle comunità per il benessere reale delle persone. Un grande obiettivo da perseguire attraverso le competenze dei giovani: a loro vogliamo fornire gli strumenti non soltanto per arricchire un curriculum e avere un più facile accesso al mondo del lavoro in contesti di respiro internazionale, ma anche per ideare, creare e progettare un futuro sempre più ambizioso, sicuro e sostenibile attraverso startup e forme di imprenditorialità a servizio di un mondo più equo ed efficiente.

Quali sono i progetti formativi in cantiere per inaugurare questa nuova avventura nell’Alta Formazione internazionale?

Partiremo da elementi base della crescita professionale e personale come la conoscenza delle lingue e la cultura tecnologica. Per poi proseguire con argomenti di attualità a livello globale. Tra gli argomenti su cui stiamo lavorando: la psicologia in ambito legale, la blockchain, l’amministrazione aziendale, il giornalismo di ultima generazione, la pianificazione di politiche economiche sovranazionali, la costruzione delle città del futuro, lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica. Ma anche iniziative di specializzazione su professioni del futuro come l’Osteopatia, una terapia medica riconosciuta nel sistema sanitario di Malta che arricchirà il bagaglio professionale di fisioterapisti, terapisti della riabilitazione, massofisioterapisti e medici-chirurghi attraverso una formazione di eccellenza.

Perché avete scelto Malta?

Perché Malta rappresenta il patrimonio valoriale del Mediterraneo ed è la base ideale per pianificare progetti formativi internazionali accreditati che possano garantire ai nostri futuri studenti una preparazione ed un trasferimento di competenze spendibili in tutto il mondo, non solo a Malta a partire dall’Europa e dall’area del Commonwealth, due macroaree politiche strategiche che con Malta hanno un legame profondo. Molte delle tematiche a noi care vedono Malta protagonista: penso all’incontro tra i popoli e agli interscambi culturali, allo sviluppo della cultura tecnologica nell’era digitale, alla corretta gestione dei flussi migratori, alla gestione e alla protezione dei dati.

Come il vostro istituto si approccia alle relazioni esterne e alla creazione di network con altre realtà formative o istituzionali?

Le nostre porte sono spalancate. Saranno approfondite in primis le relazioni con giovani docenti o esperti interessati a cimentarsi nella formazione, che magari custodiscono nel cassetto progetti educativi da spendere nel mercato. Valuteremo proposte originali e concrete da parte di chiunque abbia competenze e professionalità da condividere soprattutto con le nuove generazioni per sviluppare insieme offerte di qualità legate a tematiche che stanno alla base di un futuro da costruire come cittadini del mondo e del nuovo millennio. E per quanto riguarda il network, abbiamo già costruito partnership con l’Università di Salerno e l’Università Internazionale per la Pace di Roma. Ma questo è solo il primo passo di un percorso che ci vedrà sviluppare relazioni e creare nuove opportunità con protagonisti della formazione e della cultura del Mediterraneo. Per abbattere le barriere e fare di questo bacino il cuore pulsante di un mondo fondato sulla pace, l’uguaglianza, le pari opportunità e il benessere.

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