20.6 C
Roma
mercoledì, 21 Ottobre 2020

Il Ceta come modello commerciale post Brexit

-

- Advertisment -

L’accordo commerciale del Canada con l’Unione Europea, chiamato Ceta, potrebbe divenire un modello da imitare per un futuro accordo commerciale tra il Canada e la Gran Bretagna post – Brexit, secondo quanto stabilito dal funzionario dell’Alta Commissione britannica ad Ottawa.

Come sappiamo dalle ultime notizie, la Brexit è prevista per il 31 gennaio 2020. Successivamente, vi saranno 11 mesi per poter negoziare un accordo che comprenda i settori del commercio, della pesca dell’istruzione e di numerosi altri settori strategici per la cooperazione internazionale. Accordi e trattati così come previsti dal Ceta.

Rimarremo componenti del trattato internazionale dell’Unione Europa fino alla conclusione del periodo di attuazione della Brexit, che dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre del 2020“, ha recentemente dichiarato Andy Barr, il responsabile economico e della politica commerciale dell’Alta Commissione Britannica.

Un’analisi condivisa anche dall’economista ed esperto di politica commerciale, Sharon Sun che ha studiato la qualità e la quantità degli scambi commerciali tra il Canada e la Gran Bretagna, sostenendo che la nazione canadese allo stato attuale è priva di numerosi appalti, necessitando di una serie di innovazione in innumerevoli settori, tra cui l’agricoltura.

Ciò vuol dire che c’è lo spazio per molte opportunità di affari commerciali e sostegni all’esportazione che ancora non vengono sfruttate“, ha ribadito l’esperto economico Sharon Sun.

L’economista concorda con l’idea di utilizzare, applicare e attuare il modello dell’accordo economico tra Canada ed Unione Europea, il Ceta, per avviare un’idea di un futuro accordo commerciale tra il Canada e il Regno Unito post-Brexit.

D’altronde come sostenuto da numerosi imprenditori e analisti, con la Brexit alle porte, lo stesso Regno Unito sta pensando di proporre un accordo con l’Unione Europea, che si basi sulla struttura giuridica del CETA.

Le disposizioni del CETA sui servizi finanziari, ad esempio, possono rappresentare un ottimo punto di partenza per la regolamentazione dei rapporti tra Unione Europea e Regno Unito.

Non dimentichiamo, inoltre, l’importanza del capitolo del Ceta che garantisce il reciproco riconoscimento delle qualifiche e prestazioni professionali.

Molto importante è il capitolo che garantisce il reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, dando la possibilità ai professionisti dell’Unione Europea di operare nel territorio inglese e viceversa.

Da non sottovalutare o buttare nel dimenticatoio, l’importanza del punto dell’accordo del “Ceta” relativo agli appalti pubblici.

Tale capitolo, importante anche per il nostre imprese, individua una serie di settori all’interno dei quali le imprese possono partecipare ad appalti per la fornitura di beni e servizi a tutti i livelli amministrativi, nazionali, regionali e locali.

Il Ceta potrebbe essere la migliore base di partenza per un accordo di libero scambio anche pensando alle prospettive della Gran Bretagna fuori dal contesto dell’Unione Europea.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
- Advertisement -

Ultime news

“Italia 2030”, formazione per il futuro sostenibile

0
Buffagni: “Sviluppo sostenibile ed Economia circolare opportunità per creare nuovi posti di lavoro, avvicinando cittadini e aziende”

Contributi a fondo perduto: 900 mila euro per le imprese

0
Lo stanziamento della Camera di Commercio di Lucca

OCSE: l’Italia ha un fisco poco competitivo

0
Nella classifica dei Paesi monitorati l'Italia occupa l'ultima posizione a causa del suo carico fiscale

La Sardegna e le opportunità legate all’acquacoltura

0
In arrivo sei milioni di euro di aiuti alle imprese di pesca e acquacoltura della Regione Sardegna per implementare l'occupazione locale.

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

0
Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Economia

Contributi a fondo perduto: 900 mila euro per le imprese

Lo stanziamento della Camera di Commercio di Lucca

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Le sinergie commerciali con il Regno Unito post Brexit

Attualmente, il vero problema economico, commerciale e di export che si sta vivendo con il Regno Unito non è la Brexit ma la pandemia.

Scambi commerciali: la Puglia guarda al Giappone

Per due anni di seguito (2018-2019) il Giappone è il Paese verso il quale è maggiormente cresciuto l’export italiano

Il Decreto Rilancio rinnova l’incentivo “Resto al Sud”

Il sostegno a chi fa impresa nel meridione si rinnova con novità specifiche per il 2020.

Le sinergie commerciali con il Regno Unito post Brexit

Attualmente, il vero problema economico, commerciale e di export che si sta vivendo con il Regno Unito non è la Brexit ma la pandemia.

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -