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mercoledì, 21 Ottobre 2020

Il Canada si conferma il paese della green economy

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Nuove manovre legate alla green economy per il governo del Canada che vuole porsi come faro su tali tematiche per l’intero globo. Il Canada sulle idee della green economy sta edificando il futuro del proprio sviluppo economico, attraverso incentivi fiscali green ed investimenti ecologici, divenendo un polo attrattivo per gli investimenti esteri.

Recentemente, come possiamo facilmente leggere dalla stampa estera, una cordata coreana guidata dalla Samsung  si è impegnata, con un cospicuo investimento, per la costruzione di centrali solari ed eoliche nella regione dell’Ontario. Un progetto che è stato definito “il più grande affare sulle energie rinnovabili mai siglato“.

L’obiettivo è quello di dimostrare che grazie alla “green economy” non solo si aiuta l’ambiente ma si creano anche nuovi posti di lavoro, incentivando l’occupazione locale e sostenibile. Il Canada sta lavorando alla visione del proprio paese come una vera vetrina green per il resto del mondo. Una scommessa che già sta fruttando, anche in termini di soluzioni all’avanguardia per la produzione di energia, trasporti, tecnologie e con la creazione di infrastrutture smart e green. Ci sono province canadesi come l’Ontario che hanno varato un quadro normativo atto a promuovere le aziende del settore, finanziando le società e le compagnie che investono in energie alternative e soluzioni tecnologiche che rispettino l’ambiente, a cominciare dal “Green energy act“.

Innumerevoli i progetti green che il paese sta sviluppando.

Il Canada diventa ogni giorno di più una vetrina interessante di quanto di meglio si produca nel campo dell’energia pulita. Non c’è soltanto il contratto con la Samsung che porterà alla creazione di 16mila posti di lavoro nell’Ontario e alla produzione di una quantità di energia elettrica pari a quella di tre centrali nucleari di media grandezza, sufficiente a coprire il fabbisogno di 580mila case (l’Ontario ha circa 13 milioni di abitanti).

Ci sono anche soluzioni originali e particolarmente all’avanguardia, come quella adottata da qualche anno da Enwave Energy Corporation Deep Lake che ha messo a punto un sistema che utilizza l’acqua dalle profondità del lago Ontario per il riscaldamento d’inverno e il raffreddamento d’estate di una settantina di grandi edifici, risparmiando sui costi e generando benefici per l’ambiente.    

Dalla cooperazione scientifica ed economica tra le università e le aziende potrebbero arrivare idee e innovazioni dalla portata davvero importantissima. Le principali città potrebbero cambiare volto nel giro di pochi anni divenendo super smart e green, a cominciare da Toronto, che sta investendo anche in un progetto a lunga scadenza di “nuova città sostenibile“, definito “Waterfront Toronto“. Nuovi quartieri stanno già sorgendo negli ultimi mesi e nel corso dei prossimi anni a ridosso delle rive dell’Ontario è prevista la costruzione e la riqualificazione di quartieri “sostenibili”, con ampie aree verdi, canali, soluzioni che massimizzano il risparmio energetico come i pannelli solari e i ‘tetti verdi’.

Una rivoluzione canadese che potrebbe aprire innumerevoli novità anche nel continente europeo, incentivando la cooperazione economica e negli appalti pubblici. Anche in questo caso, l’accordo economico Canada – Unione Europea, il Ceta, potrebbe generare ulteriore cooperazione per la crescita economica e green dei due continenti.


Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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