10.7 C
Rome
sabato, Aprile 17, 2021
spot_imgspot_img

“Esercizi di vicinato alimentari: controlli ingiustificati”

-

- Advertisment -spot_img

Basta equivoci! Consumo sul posto negli esercizi di vicinato e somministrazione nei pubblici esercizi: a distinguerli è solo la presenza o meno del servizio al tavolo. Dalla fine del lungo lockdown assistiamo sconcertati ad una serie di controlli e sanzioni ingiustificate anche ai danni di attività a noi associate. Stiamo pagando un prezzo altissimo, in una situazione in cui anziché aiutare le imprese a rialzarsi, si assiste giornalmente ad un vero stillicidio di controlli e sanzioni a volte arbitrarie e illegittime.

A parlare è il Presidente della provincia di Frosinone e Latina della Fida, l’organizzazione aderente a Confcommercio Lazio Sud che raggruppa gli esercizi di vicinato alimentari Francesco Somma.

Il consumo sul posto negli esercizi di vicinato e somministrazione in bar e ristoranti è sempre più simile, al punto che in entrambe le attività si possono utilizzare le stesse attrezzature per lo stazionamento del pubblico. Cambiano le abitudini di consumo, e con esse anche il modo di fare impresa”.

Dopo una diatriba lunga anni, combattuta a suon di circolari, è finalmente caduto l’ultimo dei tabù che separavano il consumo sul posto nei negozi da quello effettuato nei pubblici esercizi. Quella che ne esce è una nozione più ampia di somministrazione. Cade anche il divieto di abbinare tavoli e sedie negli esercizi di vicinato.

In conclusione, secondo la sentenza del Cons. di Stato n. 2280 del 8 aprile 2019, in assenza di un vero e proprio servizio al tavolo da parte di personale impiegato nel locale, il mero consumo in loco del prodotto acquistato, sia pure servendosi materialmente di suppellettili ed arredi -anche dedicati- presenti nell’esercizio commerciale, non comporta un superamento dei limiti di esercizio dell’attività di vicinato.

Le attrezzature possono consistere in tavoli e sedie, ma a rigore anche tovaglioli o stoviglie, la cui generale messa a disposizione per un uso autonomo e diretto di per sé non integra un servizio di assistenza al tavolo, ben potendo essere utilizzati anche dagli acquirenti che decidano di non fermarsi nel locale.

Altro elemento a sostegno, il Collegio lo ha trovato nel riferimento alla possibilità di utilizzare i locali e gli arredi dell’azienda, con ovvio ed intuibile riguardo ai normali tavoli e sedie.

A sancire la vittoria dell’Autorità nel lungo braccio di ferro contro l’ostinazione del MISE è stata la Sent. n. 2280 del 2019, che ha richiamato espressamente la Segnalazione S2605 del 27 ottobre 2016, avente ad oggetto “Distorsioni concorrenziali nel settore della vendita di alimenti e bevande con consumo sul posto“. In definitiva, l’unico elemento discriminatorio tra vendita negli esercizi di vicinato e somministrazione nei pubblici esercizi, è stato correttamente individuato nella presenza o meno del servizio al tavolo.

Comunicato stampa inviato da Confcommercio Lazio Sud

Ultime news

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

0
Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

Criptovalute e tasse: gli obblighi di comunicazione DAC

0
Le criptovalute sono al centro del nuovo piano d’azione promosso dalla Commissione europea per aggiornare la direttiva in materia di cooperazione amministrativa (DAC)

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

0
Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.

La Canadian Chamber in Italy si rinforza

0
La Canadian Chamber in Italy è pronta a rilanciare la sua attività con un direttivo rafforzato per favorire le relazioni tra Canada e Italia.

Lanciato il Premio UE per le donne innovatrici

Le opportunità create dalle nuove tecnologie e dalle innovazioni dirompenti consentono di poter pensare nel concreto a quella ripresa equa e sostenibile di cui...
spot_img

Economia

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.

Lanciato il Premio UE per le donne innovatrici

Le opportunità create dalle nuove tecnologie e dalle innovazioni dirompenti consentono di poter pensare nel concreto a quella ripresa...

Plastic free e car sharing: due proposte per il rilancio

Promuovere il taglio dell'utilizzo di plastiche monouso all'interno delle aziende e incentivare il car sharing per i dipendenti.

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -spot_img