mercoledì, Luglio 8, 2020

Economia circolare: 140 milioni per progetti di ricerca

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Arrivano 140 milioni di euro, a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo che favoriscano la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare: lo ha annunciato Stefano Bonaccini al termine della Conferenza Unificata di oggi dove è stata raggiunta l’intesa Governo-Regioni-Enti locali sul Decreto. La misura – su cui Governo, Regioni ed enti locali hanno raggiunto l’intesa, si muove in un’ottica di indispensabile di riconversione produttiva del tessuto industriale.

I progetti – come scrive il network Fasi.bizdevono prevedere attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies (KETs)“.

Sono pertanto contemplate innovazioni su prodotti e processi che prevedano il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili), progettazioni e sperimentazioni legate al riciclo e alla riduzione degli scarti produttivi o alla sanificazione dell’acqua, tecnologie per efficientare il ciclo produttivo, modelli di imballaggio che prevedano materiali recuperati o ultraleggeri.

Potranno presentare domanda, anche in forma congiunta, tutte le aziende che sono iscritte nel Registro delle imprese, che operano in via prevalente nel settore manifatturiero o nei servizi diretti alle imprese manifatturiere, che abbiano approvato e depositato almeno due bilanci, e che non si trovino in situazioni di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata e concordato preventivo.

non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.

Le agevolazioni consisteranno in finanziamenti agevolati entro il 50% dei costi ammissibili, e in contributi diretti alla spesa fino al 20% delle spese ammissibili.

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