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Credenziali digitali: UE e Canada uniti per adottare standard comuni

Annunciata una nuova partnership per standardizzare i processi

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Mentre continuano a crescere le interazioni umane che avvengono nel mondo digitale, cresce anche il bisogno di servizi digitali efficienti e sicuri. Per questo l’agenzia Innovation, Science and Economic Development Canada ha annunciato una nuova partnership tra il governo del Canada e la Commissione Europea per esaminare l’uso comune delle credenziali digitali.

Ma cosa sono precisamente queste credenziali digitali? Come suggerisce il nome, queste rappresentano la versione digitale delle credenziali fisiche ordinarie, come passaporti, licenze, diplomi, certificati di istruzione o biglietti. Possono apparire come un distintivo in una firma e-mail, una carta d’identità in un portafoglio digitale, o un certificato sul sito web di una società.

Le credenziali digitali sono generalmente utilizzate per gli stessi scopi delle loro controparti fisiche, tra cui confermare l’identità o le qualifiche di una persona. Al fine di eseguire questa funzione di autenticazione in modo affidabile ed efficiente, le credenziali digitali hanno spesso informazioni di conferma costruite in modo tale da essere difficilmente falsificabili. Per esempio, una patente di guida digitale può avere meta-dati o una filigrana digitale che include il nome, la data di nascita o la fotografia del soggetto. La credenziale digitale può anche fornire un metodo per confermare automaticamente la credenziale online con la sua fonte, come attraverso un registro di dati verificabili.

Gli standard previsti per l’utilizzo di queste credenziali digitali sono destinati a migliorare la privacy e l’efficacia delle comunicazioni a livello globale, permettendo ai governi e alle imprese e ai loro clienti di navigare in piena sicurezza.

A partire da questa prospettiva, il Canada e la Commissione europea hanno esplorato insieme l’uso delle credenziali digitali attraverso una serie di workshop che hanno esaminato la tecnologia attuale e i paesaggi politici, le aree comuni e le lacune che devono essere affrontate per favorire un sostegno reciproco nell’utilizzo delle credenziali digitali.

Ne è scaturito un report finale che ha evidenziato diverse lacune e altrettante sfide chiave, a partire dalla necessità di individuare standard coerenti.

Il rapporto ha rilevato che una varietà di credenziali digitali esiste già in diversi settori economici e in diverse giurisdizioni: il che ha portato allo sviluppo di diversi standard isolati. Ma questi sistemi autonomi e non interconnessi tra di loro potrebbero causare nuove problematiche per il riconoscimento reciproco e la scalabilità dei sistemi. Per affrontare questa criticità, il rapporto raccomanda che entrambe le giurisdizioni, canadese ed europea, aderiscano alle migliori pratiche riconosciute a livello internazionale e si conformino ai principi esistenti di progettazione dell’interfaccia online.

Il rapporto ha anche identificato una mancanza di standard per i portafogli digitali, che, come i portafogli fisici, permettono agli individui di memorizzare e mantenere le credenziali digitali.

Per affrontare queste lacune e far progredire ulteriormente lo sviluppo di standard comuni in Canada e nell’Unione europea, il rapporto fornisce una serie di raccomandazioni, tra cui:

  • ospitare vetrine di credenziali per costruire l’adozione, la consapevolezza, il sostegno e l’impegno continuo attraverso canali formali e informali;
  • implementare la certificazione transfrontaliera dei diplomi accademici per aumentare l’interoperabilità tra il Canada e l’Unione europea;
  • stabilire il riconoscimento reciproco delle credenziali attraverso accordi formali tra il Canada e l’Unione europea.

Ora è un buon momento per le aziende che non hanno fatto uso di credenziali digitali per considerare come l’utilizzo di tali sistemi potrebbe migliorare la privacy, l’efficienza e la sicurezza delle loro interazioni online. Le aziende che stanno cercando di iniziare a usare le credenziali digitali dovrebbero considerare le migliori pratiche del settore, poiché queste probabilmente informeranno qualsiasi politica e standard futuri.

Le aziende che già utilizzano le credenziali digitali dovrebbero invece considerare se le loro pratiche sono affidabili e se prevedono sufficienti protezioni della privacy.

Nel complesso, il rapporto dovrebbe essere ben accolto dalle aziende internazionali che fanno uso di credenziali digitali sia nell’Unione europea che in Canada, in quanto gli standard unificati delle credenziali digitali possono contribuire a creare maggiori efficienze di business e opportunità di collaborazione.

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