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venerdì, Gennaio 28, 2022
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Cooperazione Germania-Canada per la transizione energetica

Il Centro energetico lavorerà per sviluppare una sinergia comune tra i ricercatori dei due Paesi

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La collaborazione energetica tra Germania e Canada torna a rafforzarsi inseguendo la sostenibilità. In collaborazione con il Forschungszentrum Jülich e il Karlsruhe Institute of Technology della Germania, il Natural Resources Canada e il National Research Council of Canada hanno recentemente annunciato la nascita della German-Canadian Materials Acceleration Center (GC-MAC). Grazie ad un cospicuo finanziamento di sei milioni di euro, che saranno elargiti nel corso di cinque anni, il nuovo Centro ha già ricevuto 1.5 milioni di euro di sostegno economico da parte del Ministero federale tedesco dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) e tre milioni di euro da parte del governo canadese.

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Le relazioni energetiche tra Germania e Canada puntano alla crescita comune di un hub per lo sviluppo della tecnologia e dell’innovazione energetica. Il Canada continua il suo percorso di crescita economica sostenibile inseguendo una transizione energetica sostenibile e la collaborazione tra Germania e Canada rappresenta uno slancio economico importante che frutterà nuove visioni energetiche in entrambi i paesi. Il Centro lavorerà sullo sviluppo dell’energia pulita, focalizzando l’attenzione della ricerca sulla produzione di energia ad idrogeno, sulla cattura del carbonio dall’ambiente e sulla conversione dell’impianto energetico nazionale verso l’energia rinnovabile, sviluppando ricerca sull’approccio tecnologico per le batterie.  

La partnership tra Germania e Canada insegue lo sviluppo comune e la condivisione delle idee in tema di ricerca scientifica e accesso alle infrastrutture energetiche a basso impatto ambientale. Iniziative da poter sviluppare sia in Germania che in Canada. La Germania, con il suo enorme complesso industriale, intende introdurre nei suoi processi industriali, una fonte energetica alternativa ed eco friendly. Tuttavia, la produzione dell’idrogeno verde necessita della disponibilità di ampi spazi aperti, idonei all’installazione degli impianti di alimentazione. Se per il paese europeo questo può rivelarsi un problema, per quello nordamericano, invece, si tratta della soluzione.

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La collaborazione tra Germania e Canada potrebbe non esaurirsi solo sulla produzione ed esportazione di idrogeno. In prospettiva vi è anche un’ulteriore settore, spesso definito tecnologia ponte per l’idrogeno, ovvero il gas naturale liquefatto (GNL). Da quanto si apprende dalle dichiarazioni dei due ministeri governativi è altamente probabile che il programma energetico in comune comprenda anche il GNL. Il Centro lavorerà per sviluppare una sinergia comune tra i ricercatori della comunità accademica della Germania con quella del Canada, tra cui l’Università di Toronto, l’Università della British Columbia, l’Università Simon Fraser, l’Associazione Helmholtz, gli Istituti Helmholtz a Ulm e Erlangen-Nürnberg, l’Università RWTH Aachen, la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen- Norimberga e l’Università di Münster.

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Domenico Letizia
Giornalista.
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