8.8 C
Rome
martedì, Dicembre 6, 2022
spot_imgspot_img

Conto bancario in rosso? Si rischia il blocco (quasi) immediato

Un nuovo regolamento coinvolge anche Pmi e professionisti

-

- Advertisment -

Dal 1° Gennaio 2021 sono in vigore nuove regole introdotte dall’EBA (Autorità Bancaria Europea) che prevedono criteri più stringenti per i debiti accumulati dai titolari di un conto bancario che va in rosso.

Le norme, riunite nel Regolamento europeo relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (articolo 178 del Reg. Ue n. 575/2013), autorizzano l’istituto di credito o gli intermediari finanziari a bloccare il conto in rosso a fini prudenziali in base a una nuova definizione di default, la quale prevede che i debitori siano classificati come deteriorati quando sconfinano sul conto una soglia di rilevanza assoluta, ovvero 100 euro nel caso di privati e piccole medie imprese e 500 euro per le imprese, e una soglia relativa, ovvero l’1% dell’esposizione complessiva verso una controparte: una volta superate entrambe le soglie, il debitore ha 90 giorni di tempo per ripianare il conto per salvarsi dal blocco del conto, che metterebbe in stallo anche gli addebiti.

Per prevenire tali rischi è opportuno monitorare le spese e gli addebiti regolari in corso, come quelli della carta di credito o la rata dei mutui: per questo arriva in aiuto la tecnologia grazie a piattaforme online e app che aiutano a controllare l’andamento dei flussi di denaro e ricevere avvisi sulle scadenze, oltre che a risparmiare risorse.

Un metodo semplice suggerito dal gruppo Kruk (specializzato in gestione del credito) per monitorare il proprio bilancio è la suddivisione in percentuali delle proprie entrate in spese essenziali (dedicando una quota del 50%), spese superflue (30%) e di risparmio (20%). Ad esempio, per uno stipendio di 1.000 euro si hanno a disposizione 500 euro per le spese essenziali, 300 euro per le spese superflue e 200 euro da accantonare come risparmio.

Risulta poi essenziale verificare la data di addebito della carta di credito, dei mutui e altre spese fisse che hanno accesso al prelievo diretto dal conto, e quelle di accredito, come per esempio lo stipendio.

Per fare tutto questo esistono diverse app: citiamo a proposito Money Pro, Yolt, BudJet, Spendee, Visual Budget e Oval.

Un altro aspetto da non sottovalutare, infine, è la sicurezza e il controllo: non solo del proprio conto, grazie all’home banking e all’utilizzo di metodi di pagamento sicuri, ma anche valutando l’affidabilità dei portali di e-commerce utilizzati per effettuare acquisti online.

Giovanni Guarise
Giovanni Guarise
Giornalista professionista dal 2010. Nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa con approfondimenti, focus e attività di comunicazione.
Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

Parlamento tedesco vota per ratifica CETA

Il parlamento tedesco ha votato per ratificare il CETA

La comunità del Ceta Business Network accoglie con favore la scelta del parlamento tedesco e chiede una maggiore diffusione dell'accordo tra le PMI.
Affidamenti diretti centrali commitenza imprese del sud

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma del dl 32/2019 che appariva...
Marchi collettivi made in italy imprese del sud

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 17/11/2022, ho...
Garante Privacy stop utilizzo dati massivi

Garante Privacy: Stop a uso massiccio dei dati fiscali

No del Garante privacy all’utilizzo massivo per le analisi del rischio di evasione per elevato rischio di utilizzo di dati non esatti.
Accordo ceta 36% aumento esportazioni imprese del sud

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e...
spot_img

Economia

Il parlamento tedesco ha votato per ratificare il CETA

La comunità del Ceta Business Network accoglie con favore la scelta del parlamento tedesco e chiede una maggiore diffusione dell'accordo tra le PMI.

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma...

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale...

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero...
- Advertisement -spot_img