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sabato, Luglio 31, 2021
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Canada e Regno Unito: il futuro commercio comune

I due Paesi intendono sviluppare e ampliare le loro sinergie per continuare a rafforzare le opportunità di business.

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Il governo del Canada ha avviato un’importante consultazione pubblica con focus specifici sui negoziati commerciali con il Regno Unito. Le parti interessate devono approvare i vari topic relativi ai negoziati commerciali tra i due Paesi e stabilire l’eventuale adesione del Regno Unito all’accordo globale per il partenariato trans pacifico (CPTPP). Ricordiamo che il 30 dicembre del 2018 è entrato in vigore l’accordo di libero scambio chiamato Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, abbreviato in CPTPP, che coinvolge undici Paesi della regione trans-pacifica: Australia, Brunei, Canada, Chile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. Tra i vari paesi, spicca il Giappone, che ricopre il ruolo di leader in quanto prima potenza economica del gruppo. L’accordo è considerato uno dei più importanti dell’ultimo ventennio, sia per il numero elevato di partecipanti, che per la vastità e qualità dei temi affrontati. Lo scopo del CPTPP è quello di ampliare la portata degli scambi commerciali tra i Paesi membri, nonché rafforzare l’integrazione regionale sia economica che politica. Una rivoluzione economica per il Regno Unito.

Il Canada e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo e intendono sviluppare a lungo le loro sinergie per continuare ad implementare le opportunità di business e commercio già avviati con il CETA. L’accordo è entrato in vigore il primo aprile del 2021 e resterà attivo fino al raggiungimento di un nuovo accordo commerciale sostitutivo. Da tali dinamiche nasce la consultazione pubblica lanciata in Canada dalle istituzioni. Prima del primo aprile, Canada e Regno Unito avevano stipulato un memorandum d’intesa (MOU) utile a sviluppare i vantaggi previsti dal CETA. In rapporto alle importazioni in Canada da parte del Regno Unito viene e veniva garantito il transito delle merci con lo stesso trattamento tariffario già pattuito dal CETA. Per le importazioni in Canada viene garantito che le merci possono continuare ad avere gli stessi trattamenti fiscali e doganali previsti dal CETA.

Il 31 marzo, il Canada Border Services Agency (CBSA) ha pubblicato la notifica doganale 21-06 ,la notifica doganale 21-07 e la notifica doganale 21-08 che stabiliscono un trattamento tariffario preferenziale ai sensi delle tariffe del Regno Unito (UKT), informazioni sulla prova dell’origine e sui requisiti di spedizione dei prodotti e un regolamento specifico sulla verifica dell’origine delle merci esportate e delle merci importate. Per prepararsi ai prossimi negoziati commerciali, il governo del Canada ha chiesto ai cittadini di esprimersi in merito alle ragioni commerciali tra Canada e Regno Unito, sulle opportunità che l’accordo può avere sul mercato del lavoro canadese e in merito alle tematiche del rispetto dell’ambiente e della tutela di genere.

Lo sviluppo di sinergie commerciali tra il Canada e il Regno Unito ha consentito ai due governi di poter approfondire i legami economici su specifici accordi tematici e su tematiche di interesse pubblico e sociale. Il ministro canadese per le piccole imprese e il commercio internazionale, Mary Ng, e il segretario del commercio internazionale del Regno Unito, Liz Truss, hanno previsto un impegno comune e e condiviso per migliorare il loro approccio in rapporto a tematiche importantissime per la nostra contemporaneità economica e sociale, quali i processi di digitalizzazione, la tutela, promozione e l’utilizzo dei big data, la tutela e il monitoraggio degli impatti ambientali e l’emancipazione occupazionale delle donne.

Per approfondire le opportunità commerciali con il Canada e il Regno Unito e sviluppare relativi progetti di export contatta il team di Euromed International Trade.

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Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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