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martedì, Maggio 18, 2021
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Barcellona si conferma la “casa delle startup”

La capitale catalana ospita ad oggi oltre 1.500 startup

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Lo studio Startup Heatmap Europe 2021, che monitora e mappa gli ecosistemi per le startup in Europa, evidenzia che la città di Barcellona è al terzo posto nella lista delle città più attraenti per stabilire un progetto di business nascente, dietro a Londra e Berlino.

Barcellona mantiene questa posizione per il quarto anno consecutivo. Nel 2020 più del 18% dei professionisti che hanno creato una startup hanno scelto Barcellona come sede, il che contribuisce a consegnare alla città spagnola una comunità di imprenditori dal forte respiro internazionale. Con più del 65% di stranieri che lavorano in startup, la città è il quarto hub europeo più “internazionalizzato”.

Guarda il webinar gratuito “Investire in Catalogna” promosso da Euromed International Trade e Catalonia Trade & Investment tramite il seguente link:

La capitale catalana, che conta più di 1.500 startup, è anche la seconda città tra i grandi hub tecnologici che riuniscono più di 500 milioni di euro di investimenti, e con più imprenditori tecnologicamente capaci: più del 32% dei fondatori di startup a Barcellona sono infatti esperti in programmazione e codifica.

In questo senso, secondo gli utenti registrati nella piattaforma professionale di programmatori stackoverflow.com, che serve più di 100 milioni di persone al mese, Barcellona è il 7° hub di sviluppatori web in Europa.

La città ha anche una forte comunità digitale con 77.000 professionisti, di cui il 26% sono donne, secondo i dati di Barcelona Digital Talent, e attrae in gran parte il talento straniero, dato che il 31% dei professionisti digitali arrivano da fuori città.

Lo studio evidenzia infine che Barcellona mantiene l’attrattività come uno degli ecosistemi di startup più dinamici a livello global, e sottolinea che 7 dei cosiddetti “unicorni” internazionali (con un valore d’impresa superiore a mille miliardi di dollari) hanno la loro sede in città. Alcuni esempi sono N26, Glovo e Letgo.

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Caterina Passariello
Direttore della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade di Malta. Consulente aziendale e project manager con specializzazione nei processi di internazionalizzazione delle aziende collabora con la rete Malta Business. Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, con una Tesi su come cambia il tracciamento della filiera con Blockchain, con particolare attenzione alla Filiera Agroalimentare. Interessato a internazionalizzazione, blockchain, dlt, smart contract.
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