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martedì, Dicembre 6, 2022
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Bankitalia: “Per il Decreto Liquidità risorse insufficienti”

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Paolo Angelini, Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia, e Giorgio Gobbi, Capo del Servizio Stabilità finanziaria della stessa Bankitalia, sono stati ascoltati durante la riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario in merito alle iniziative della Task Force per la liquidità del sistema bancario nell’emergenza sanitaria.

Secondo Angelini e Gobbi le risorse per far fronte all’ambizioso decreto sarebbero piuttosto carenti: “La leva finanziaria prevista dal decreto legge n. 23/2020 per l’attivazione di garanzie pubbliche sul credito ai privati – riporta il notiziario Italia Oggi – non può arrivare a coprire un rischio da 200 miliardi di euro; il miliardo di euro messo dal decreto a copertura degli interventi della Sace spa e del fondo di garanzia pmi, a cui si affianca un ulteriore miliardo preesistente in dotazione alla Sace, sono molto lontani dal coprire il plafond necessario per erogare la mole di finanziamenti, che lo stesso decreto liquidità si propone di garantire

Alla domanda del senatore Andrea De Bertoldi circa l’esistenza o meno di un moltiplicatore per le garanzie pubbliche pari quantomeno a 200, Angelini ha risposto che potrà essere necessario un rifinanziamento di quella voce nelle prossime settimane o mesi, in funzione del tiraggio, e che la leva non può essere chiaramente quella implicita delle cifre citate in questo momento.

Secondo il presidente del consiglio, oltre ai 200 mld di credito garantiti da Sace per il mercato interno – continua Italia Oggi – altri 200 sarebbero sotto forma di crediti all’export; a garantirli, anche qui è la società posseduta da Cassa depositi e prestiti. In merito a questo secondo scudo da 200 mld, però, il decreto liquidità non prevede plafond, se non per l’effetto presunto della riassicurazione, da parte dello stato, del 90% dello stock di esposizioni in essere della stessa Sace. Insomma, una colossale partita di giro che, nelle ipotesi dell’esecutivo, garantirebbe il tesoretto annunciato alla nazione“.

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