26.8 C
Rome
martedì, Agosto 9, 2022
spot_img

Voluntary disclosure: I commercialisti fanno dietro front

-

- Advertisment -

Le richieste dei commercialisti in tema di voluntary disclosure e all’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette.

Chi intende aderire al voluntary disclosure dovrà farlo senza ricorrere all’assistenza dei dottori commercialisti, che non presteranno assistenza sul le procedure per il rimpatrio dei capitali. A gettare nel caos i professionisti è stata l’indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di inviare segnalazione di operazioni sospette, per le procedure di voluntary disclosure.

Così Gerardo Longobardi, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, ha chiesto formalmente con una lettera inviata al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, un intervento normativo che esoneri i commercialisti dagli obblighi di segnalazione ai fini antiriciclaggio per l’attività di consulenza nei confronti dei contribuenti interessati alla voluntary disclosure:

«La posizione espressa dal MEF pone la nostra professione nella oggettiva impossibilità di esercitare la propria attività di assistenza e consulenza finalizzata all’adesione alla procedura di collaborazione volontaria da parte dei contribuenti».

A seguito degli incontri avvenuti con i ministri, Longobardi ha dichiarato:

«La speranza è che, per via legislativa, o quantomeno amministrativa, l’esonero per i professionisti almeno dagli obblighi di segnalazione alla fine arrivi. In caso contrario ci troveremo costretti a consigliare ai nostri iscritti di rinunciare alla loro attività di assistenza per la voluntary che, così com’è per noi è davvero troppo rischiosa».

In più i commercialisti sottolineano nella lettera inviata che:

«La legge sul rientro dei capitali non fornisce alcuna indicazione riguardo all’applicazione degli obblighi antiriciclaggio nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria», mentre «la normativa antiriciclaggio prevede una specifica causa di esclusione dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per i professionisti giuridico-contabili (tra cui anche i commercialisti) relativamente alle informazioni ricevute “nel corso dell’esame della posizione giuridica del loro cliente” od anche per “la consulenza sull’eventualità di intentare o evitare un procedimento” (art. 12, comma 2, d.lgs. n. 231/2007). Tali specifici riferimenti sembrerebbero dare idonea copertura normativa all’esclusione dall’obbligo di segnalazione nell’ipotesi in cui il professionista presti la propria assistenza al contribuente nell’ambito della procedura in oggetto».

Viene poi precisato che, in occasione dell’ultimo scudo fiscale fosse stato espressamente escluso l’obbligo di segnalazione di operazione sospetta nel caso in cui le operazioni di rimpatrio/regolarizzazione avessero avuto ad oggetto somme riconducibili a reati tributari rientranti nella sanatoria, diversamente mentre permaneva l’obbligo di segnalazione. Dunque, per consentire una più ampia adesione da parte dei contribuenti alla voluntary disclosure, i commercialisti propongono che venga ufficialmente sancito l’esonero, anche tale procedura di collaborazione volontaria da parte dei contribuenti.

Fonte: sito CNDCEC

Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

blockchain IA

Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere...
pagamenti fornitori

Nel 2021 lo Stato “risparmia” 5,2 miliardi non pagando i fornitori

Nel 2021 l’Amministrazione centrale dello Stato ha ricevuto dai propri fornitori 3.657.000 fatture per un importo complessivo pari a 18 miliardi di euro. Ne...
Crisi d'impresa - Imprese del Sud

Allerta del fisco per la crisi d’impresa. In arrivo novità dal D.L. Concorrenza.

Previste nuove soglie per le segnalazioni della crisi d'impresa da parte di Agenzia delle Entrate. Il Governo tenta di arginare la protesta.
pnrr

Gli obiettivi del PNRR per le imprese raggiunti nei primi 6 mesi

Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Venture capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le batterie e rinnovabili, il Ministero...
incentivi

Incentivi alle imprese: cosa non funziona e il piano di riordino

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il testo di un disegno di legge delega collegato alla Legge di Bilancio, che ha...
spot_img

Economia

Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di...

Allerta del fisco per la crisi d’impresa. In arrivo novità dal D.L. Concorrenza.

Previste nuove soglie per le segnalazioni della crisi d'impresa da parte di Agenzia delle Entrate. Il Governo tenta di arginare la protesta.

Gli obiettivi del PNRR per le imprese raggiunti nei primi 6 mesi

Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Venture capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le...

Biodiversa +: il bando per la tutela di biodiversità ed ecosistemi

In arrivo a settembre il secondo bando di Biodiversa +, la partnership europea co-finanziata per la ricerca sulla diversità, la tutela degli...
- Advertisement -spot_img