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lunedì, Agosto 2, 2021
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Un nuovo accordo di libero scambio tra Turchia e Regno Unito

Il Regno Unito e la Turchia firmeranno un accordo di libero scambio, il primo da quando Londra ha raggiunto l'accordo post-Brexit.

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Ankara da tempo cerca di continuare a conservare un accordo commerciale vantaggioso con l’Unione Europea. Nel corso degli ultimi mesi, nonostante importanti passi, il processo è bloccato e in gran parte per motivi politici a causa dei contrasti tra il presidente Recep Tayyip Erdogan e i leader europei. Al centro delle tensioni i vecchi conflitti irrisolti e le non soluzioni per la disputa tra Grecia, Turchia e Cipro e per i confini marittimi. La Gran Bretagna ha sorvolato la problematica e dato priorità alla certezza commerciale post Brexit. Il Regno Unito e la Turchia firmeranno, durante dei lavori in videoconferenza, un accordo di libero scambio, il primo da quando Londra ha raggiunto l’accordo post-Brexit con l’Unione Europea. Il ministro del Commercio britannico, Liz Truss, ha sottolineato che Londra spera che un accordo su misura tra i due Paesi possa essere raggiunto in tempi molto brevi. Con la firma ufficiale del patto, l’accordo commerciale con la Turchia sarà il primo dopo l’annuncio del “deal” con l’Unione Europea sulla Brexit.

Le relazioni commerciali tra Regno Unito e Turchia hanno raggiunto i 25,25 miliardi di dollari nel 2019. Secondo Londra, quello con Ankara sarà il quinto più grande accordo commerciale negoziato dal Ministero del Commercio britannico dopo quello con il Giappone, con il Canada, con la Svizzera e con la Norvegia. Il Regno Unito ha già sottoscritto intese commerciali con 62 Paesi prima di concludere il periodo di transizione per la Brexit. Il Paese padre del Commonwealth è il secondo partner commerciale della Turchia dopo la Germania. Più di 2.500 aziende britanniche operano nel Paese, tra cui BP, Shell, Vodafone, Unilever, BAE Systems, HSBC, Aviva e Diageo. I negoziati commerciali tra Ankara e Londra hanno subito un’accelerazione in seguito all’uscita della Gran Bretagna dall’UE. In tale contesto, il Regno Unito si è preparato a firmare accordi economici con molti altri Paesi terzi. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha riconosciuto, a luglio, che Londra è un alleato strategico della Turchia. Una sinergia di libero scambio circondata da altri accordi su una serie di questioni tra cui energia, trasporti, polizia e cooperazione in materia di sicurezza.

 “L’accordo che intendiamo firmare prevede accordi commerciali senza dazi e contribuirà a sostenere le nostre relazioni commerciali. L’intesa garantirà migliaia di posti di lavoro in tutto il Regno Unito“, ha ribadito alla stampa internazionale Liz Truss, Segretario al commercio internazionale del Regno Unito. Come ricorda Agenzia Nova, il Regno Unito rappresenta il secondo maggior mercato di destinazione per le esportazioni turche, ma il regime di unione doganale che Ankara condivide con l’Unione europea non ha permesso che l’accordo potesse essere siglato prima che ne fosse raggiunto uno con Bruxelles. Londra si muove e si muoverà in maniera indipendente preparandosi alla Global Britain. Prima gli affari poiché la politica estera sarà un passo successivo, il frutto degli accordi commerciali.

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    Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
    Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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