Europa-Canada: dialogo sulla gestione futura delle materie prime

Si è svolta la terza e importante riunione sul dialogo bilaterale tra Europa e Canada incentrata sulle materie prime.

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Un nuovo importante appuntamento ha avuto luogo tra i rappresentanti dell’Unione Europea e le realtà istituzionali e imprenditoriali del Canada. Si è svolta la terza riunione del dialogo bilaterale incentrato sulle materie prime istituito ai sensi del rafforzamento delle opportunità del CETA. L’approfondimento sulle nuove opportunità e sinergie è nato in seguito all’analisi del settore economico sui meccanismi delle materie prime dopo la diffusione della pandemia sanitaria. Una particolare importanza è stata dedicata ai modelli di recupero e riciclo legati alle materie prime e di come incidere comunamente verso un’azione di tutela del clima e dell’ambiente.

Entrambi le parti hanno espresso un nutrito interesse a stabilire relazioni stabili su interessi comuni attraverso l’integrazione reciproca delle rispettive catene legate alle materie prime, cooperazione in tema di Ricerca e Innovazione, livellamento dei criteri ambienti, sociali e di governance. Un ulteriore slancio alle opportunità dell’accordo del CETA è stato raggiunto in seguito alla comune visione di guardare con attenzione alla Conferenza trilaterale UE-USA-Giappone sui materiali critici, come un forum importante per affrontare le sfide globali legate alle materie prime e all’analisi delle criticità con i paesi che condividono le preoccupazioni di carattere ambientale e sociale. La recente apertura della Conferenza UE-USA-Giappone sui materiali critici al Canada e all’Australia rappresenta un passo importante per garantire una maggiore attività di coordinamento tra Canada ed Europa, nell’immediato futuro. Il Canada è tra i maggiori produttori e consumatori pro capite di energia al mondo. La sua prosperità e competitività nel settore energetico sono legate al raggiungimento di una crescita economica sostenibile e ad una transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

Le industrie energetiche del Canada operano in mercati liberi, dove gli investimenti di società canadesi e straniere garantiscono un sistema energetico efficiente, competitivo e innovativo. Il commercio internazionale di energia è una parte vitale dell’economia canadese. Nel 2018, il Canada ha scambiato energia con 165 paesi, per un totale di  132,2 miliardi di dollari canadesi in export e 50,5 miliardi in import. Il Paese ha una grande varietà di risorse energetiche, producendo energia primaria, proveniente da  petrolio greggio (45%), gas naturale (33%),  energia idroelettrica (7%), carbone (6%), altre fonti rinnovabili (4%), liquidi di gas naturale (4%) e energia nucleare (2%). Nel 2018 il Canada si è posizionato terzo per riserve di petrolio greggio a livello mondiale, dopo Arabia Saudita e Venezuela. Il 96% delle riserve canadesi è concentrato nelle sabbie bituminose, la cui produzione nel 2018 (2,91 milioni di barili al giorno) ha superato dal 2010 la produzione di petrolio convenzionale (1,64 milioni di barili al giorno). Nel 2018 la produzione di carbone canadese ha raggiunto 63,3 milioni di tonnellate, di cui 34 milioni destinate all’export. 

Attualmente, quasi il 20% dell’approvvigionamento energetico totale del Canada deriva da fonti rinnovabili. Il Canada possiede il 7% di acqua dolce rinnovabile presente al mondo con una capacità idroelettrica di 80.764 megawatt, a disposizione di un numero di abitanti che rappresentano solamente lo 0.5% della popolazione mondiale. L’industria mineraria ha un notevole peso nell’economia Canadese, ed è sostenuta da una grande diversità di risorse: sono oltre 60 i metalli e minerali presenti sul territorio che costituiscono la grande dotazione geologica del paese. Grazie alle sue ricche risorse il Canada è produttore mondiale di uranio e cobalto, alluminio e tungsteno, con importanti risorse di platino, zolfo e titanio, nichel e diamanti. Il 57% delle società minerarie mondiali sono listate sulla borsa di Toronto.

Tali dinamiche hanno generato un dibattito importante tra Europa e Canada in tema di sviluppo del settore R&I lungo la catena del valore delle materie prime. In Canada, i principali elementi della strategia di ricerca per la filiera delle materie prime vogliono esplorare il modo migliore per rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione con la ricerca europea. L’importante appuntamento che ha avuto luogo tra i rappresentanti dell’Unione Europea e le realtà istituzionali e imprenditoriali del Canada ha posto attenzione alle dinamiche della sostenbilità e dell’innovazione caratterizzando l’interazione con gli stakeholder, in particolare su quattro temi: aumento degli investimenti; ambiente e licenza sociale per operare con un’estrazione responsabile delle materie prime; procedure e giurisprudenza comune e i processi di innovazione.

Le parti interessate ritengono sia fondamentale lavorare ad un sistema economico che insegua i principi dell’ economia green, del digitale e della neutralità climatica. A causa dell’incertezza legata alla pandemia sanitaria non è stata stabilita con precisione la data del prossimo incontro di dialogo che si svilupperà interno alla metà del 2021.

Euromed International Trade propone alle imprese del network, impegnate e desiderose di entrare sui mercati internazionali e conoscere le opportunità del CETA e del mercato canadese, un’offerta completa di servizi integrati riguardanti l’attività di export e la collaborazione con imprese canadesi.

Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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